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In palestra nonostante il Covid, sospese due licenze nel Cosentino


A Rende e Montalto Uffugo segnalati 2 imprenditori e multati oltre 70 clienti scoperti ad allenarsi dalla guardia di finanza.


2 palestre di Rende e Montalto Uffugo sono state sospese dalla guardia di finanza per violazioni delle norme anti Covid-19.

Erano rimaste aperte al pubblico permettendo a 72 clienti di  allenarsi. 

I due proprietari sono stati segnalati alla Prefettura di Cosenza e la loro licenza è stata sospesa.

Sono in corso di contestazione le violazioni commesse dai clienti attesi ora da multe che varieranno dai 400 ai 1000 euro.

Ecco i dettagli forniti dalle fiamme gialle.

“Nel corso di una prima attività di servizio, è stata individuata una struttura, sita nel comune di Montalto Uffugo, la quale solo all’apparenza risultava chiusa e con insegne spente.

In realtà consentiva agli avventori di entrare dal retro e di praticare attività fisica nella sala pesi e nell’area fitness

Ad insospettire è stata la costante presenza di alcune autovetture  parcheggiate all’esterno dell’edificio, che si alternavano nel corso della giornata, unitamente alla circostanza che le entrate principali del centro sportivo recavano tutte serrande abbassate

Al termine di un breve appostamento abbiamo fatto accesso all’interno della palestra, con superficie di oltre 400 metri quadrati, cogliendo il proprietario dell’associazione sportiva dilettantistica nelle vesti di personal trainer, intento a seguire l’allenamento di clienti che utilizzavano le attrezzature ginniche. 

In occasione di altra attività di controllo abbiamo notato una donna che, in  tenuta sportiva e con borsone al seguito, usciva da una palestra di Rende aperta al pubblico. 

All’atto dell’ingresso dei militari, il titolare ha giustificato l’apertura dei locali con la necessità di preparare i due atleti presenti e altri che sarebbero giunti nella stessa giornata, ad una gara di body building, patrocinata da uno dei principali enti sportivi riconosciuti dal Coni, senza tuttavia fornire idonea documentazione a supporto. 

Contattato l’ente organizzatore dell’evento, quest’ultimo ha, di contro, smentito la presenza di comunicazioni preventive da parte della struttura sportiva, la quale, in realtà, si era limitata a trasmettere un elenco dei partecipanti alla manifestazione sportiva solo il giorno successivo all’avvio del controllo dei finanzieri. 

Le ultime disposizioni di legge, più stingenti rispetto alle precedenti, prevedono infatti la  possibilità di allenarsi in palestra per i soli atleti agonisti che devono partecipare a competizioni sportive di rilievo nazionale.

Dall’esame di alcuni prospetti presenti nella palestra, abbiamo desunto i  nominativi, con rispettive firme, di 68 sportivi non agonisti, i quali, nel corso del mese di  dicembre 2020, si erano allenati presso la palestra in argomento, violando le disposizioni sanitarie tuttora in vigore”.


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