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Maratea e Covid: scuole chiuse, screening, controllo e repressione


È uno Stoppelli adirato quello che ha contato 39 attualmente positivi e che sospetta la variante inglese in città. Ecco cosa ci ha detto.


13 nuovi casi Covid-19 nelle ultime 24 ore a Maratea portano il totale a 39 attualmente positivi.

Sono tutti in isolamento domiciliare e con loro sono bloccati in casa, in quarantena, circa un centinaio di marateoti.

Numeri “brutti”, su una popolazione di circa 5 mila abitanti. E che hanno fatto infuriare il sindaco Daniele Stoppelli, dopo aver capito cosa li ha generati.

Lo abbiamo sentito, questa mattina, ed ecco cosa ci ha spiegato.

daniele stoppelli sindaco maratea
Daniele Stoppelli, sindaco di Maratea

Temo che a Maratea ci possa essere la cosiddetta ‘variante inglese’ – mi ha detto -, per capirci una di quelle riscontrate in provincia di Perugia e in alcuni comuni del Ternano, ora in Area Rossa.

È un sospetto dettato dalla rapidità con la quale questi nuovi contagi si sono diffusi”.

Chiedo allora se il primo cittadino ha idea di come si siano generati.

“Molte nuove positività – ha spiegato – sono partite da una persona, docente presso una scuola elementare parificata di Maratea.

Quello che fa arrabbiare è che in questo come in altri casi che abbiamo accertato c’è stato un comportamento irresponsabile“.

E qui Stoppelli mi dà una parziale conferma su alcune voci che già dalla sera precedente circolavano sulla situazione delicata di Maratea.

Di mezzo ci sarebbero alcuni allenatori sportivi personali che avrebbero organizzato le loro attività in maniera non consona.

“Ora – mi dice il sindaco -, più che andare in palestra ci si fa seguire dai personal trainer. Ma in luoghi improvvisati e facendo esercizi per i quali è difficile mantenere indosso la mascherina, ci si espone al rischio di contagio. E questo è successo”.

Ma si sono verificati anche altri casi, come quello di una donna beccata in farmacia nonostante fosse contatto stretto di alcuni familiari positivi al Covid-19.

“La persona in questione – ha detto Stoppelli – è stata denunciata. Se ne occupa il corpo di Polizia locale”.

E di casi così ce ne sarebbero altri. Atteggiamenti dunque che mettono a rischio l’incolumità di tutti. E in questo particolare momento il pensiero corre subito alle fasce della popolazione che, se esposte al contagio, rischiano gravi conseguenze come gli anziani.

Ma non bisogna sottovalutare i più piccoli. Allora, con Stoppelli provo a fare il punto sulla scuola.

“Questa mattina stessa – mi ha confidato – chiuderò tutte le scuole del territorio comunale per almeno due settimane.

Del resto i casi di positività accertati nei giorni scorsi avevano fatto sì che fossero rimasti aperti solo due edifici.

In questo momento – ha aggiunto con amarezza – è troppo pericoloso svolgere la didattica in presenza, non me la sento di esporre i bambini a questo rischio

Quindi abbiamo rilanciato lo screening agli scolari con tampone molecolare, ma anche ai genitori con test antigenico.

Dato il sospetto della presenza di una variante del virus, voglio anticipare i tempi – ha precisato – e bloccare subito i contatti stretti che possono essere positivi”.

Ieri, il sindaco di Maratea si è rivolto alla popolazione attraverso una video diretta su Facebook di circa un’ora. Una dura reprimenda, perché – come detto – ciò che fa arrabbiare è soprattutto l’atteggiamento di alcuni.

“Forse – ha spiegato questa mattina Stoppelli – l’inizio della vaccinazioni ha dato a molti la sensazione che si fosse ormai fuori dal tunnel. E invece non è così, per niente.

Basterebbe riflettere sul fatto che qui da noi il piano di vaccinazione non è ancora del tutto partito e che, contemporaneamente, si hanno notizie di almeno 3 varianti del virus.

Insomma, è il momento di tenerla ancora più alta la guardia, non di abbassarla“.

Ricapitolando, data la situazione, questa è la strategia di intervento decisa dal sindaco di Maratea. Scuole chiuse per almeno due settimane, screening a tappeto su alunni e genitori, intensificazione dei controlli per il rispetto delle norme anti-covid e dure sanzioni delle eventuali violazioni.

“Sentirò presto il governatore Bardi – ha concluso Stoppelli – per capire con lui se possiamo mettere in campo una strategia ancora più forte”.

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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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