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Ha violentato 3 donne e portato alla morte un malato di mente: arrestato il “mago” De Simone


Il 40enne reggino è finito in carcere per una serie di reati contro povere vittime. Ai domiciliari la moglie, sua complice.


Prometteva la salute in cambio di denaro, violentava donne che volevano riconquistare l’anima gemella, si faceva dare la pensione da un infermo mentale spingendolo alla morte.

Il 40enne Davide De Simone, sedicente “mago“, è stato arrestato dai carabinieri di Reggio Calabria. In manette anche la moglie, G. V. di 37 anni, posta ai domiciliari. I due sono accusati in concorso di ricettazione.

L’uomo per altri gravi delitti: omicidio colposo, morte come conseguenza di altro delitto, violenza sessuale, circonvenzione di persona incapace, detenzione abusiva di armi e truffa aggravata.

La coppia di truffatori, è emerso dalle indagini, si è macchiata di gravi reati.

Erano costantemente in cerca di poveri malcapitati a cui promettevano la soluzione “miracolosa” di problemi sentimentali o di salute. Ovviamente in cambio di soldi. 

De Simone aveva un carisma convincente e una forte stima di sé stesso, dato che si proclamava “Il re dei maghi, il mago dei re” sul materiale pubblicitario che diffondeva sul territorio.

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Le sue vittime erano spesso persone fragili, vulnerabili, disperate e pronte a credere a tutto pur di risolvere i loro problemi. Il “mago” faceva leva sulla consueta buona dose di superstizione delle sue vittime.

Ma, come hanno svelato le indagini, durante la celebrazione di alcuni riti esoterici avrebbe violentato tre donne che si erano rivolte a lui per riconquistare l’anima gemella.

Il caso peggiore e più aberrante è quello di un uomo, infermo mentale, che era stato convinto a consegnare a De Simone la sua pensione d’invalidità, interamente e mese dopo mese.

Lo ha inoltre convinto a sospendere le cure farmacologiche cui era sottoposto presso l’ospedale di Polistena e a rifiutare di sottoporsi a un importante intervento chirurgico, provocandone così la morte secondo gli investigatori.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Reggio Calabria che oggi hanno arrestato la coppia di truffatori su ordine del Gip del tribunale di Palmi Barbara Borelli e su richiesta del sostituto procuratore Giorgio Panucci della Procura di Palmi

A dare il via alle indagini, nel gennaio 2019, l’allerta lanciata dal direttore di un ufficio postale di Reggio Calabria che ha segnalato alle forze dell’ordine l’atteggiamento ambiguo di una coppia, De Simone e la moglie.

Dalla perquisizione personale e in casa dei due i carabinieri avevano sequestrato oggetti d’oro, due cartucce per armi da fuoco e una cospicua somma di denaro ritenuti molto sospetti.

Il prosieguo delle indagini ha disvelato l’orrore che si celava dietro l’attività del sedicente mago e della sua complice.


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