La donna è uno dei principali indagati nell’operazione sulla corruzione nei servizi territoriali dell’Asp di Cosenza.

La posizione di Antonia Coccimiglio, tra i principali indagati nell’operazione dei carabinieri denominata Re Nudo, sarà discussa presso la Suprema Corte di Cassazione.
L’udienza è stata fissata per il 28 aprile 2021 davanti alla sesta sezione penale, che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione.
I difensori della donna, Francesco Liserre e Amedeo Valente, hanno presentato ricorso contro il provvedimento del tribunale del Riesame di Catanzaro che aveva sostituito il carcere con i domiciliari.
Gli avvocati però hanno ritenuto che la misura cautelare dovesse essere ancora meno afflittiva per la segretaria della commissione invalidità dell’Asp a Diamante.
Il Giudice per le indagini preliminari aveva invece ordinato la misura cautelare della detenzione in carcere per lei e per altri 2 indagati.
In seguito, quelle posizioni sono state riviste tanto che, ancora oggi, l’unico indagato ancora detenuto in carcere è Mario Russo, medico legale ed ex presidente della commissione invalidità, nonché ex sindaco del Comune di Scalea.
Ai domiciliari anche Eugenio Vitale, responsabile delle pratiche della commissione. Anche per quest’ultimo è attesa la fissazione dell’udienza per il ricorso in cassazione contro la decisione del Riesame.
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SULL’INCHIESTA RE NUDO
Infine, è stata fissata per il prossimo 7 aprile l’udienza in Cassazione anche per un altro indagato, Giuseppe Mandato.
Originariamente figurante tra i destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari, ora è sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
L’uomo è difeso dall’avvocato Crusco.
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