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De Lorenzo a La Regina: “Revocate l’Atto aziendale Asp”


Una azione per bloccare decisione penalizzante per l’ospedale di Praia a Mare. Il consigliere lancia una campagna di informazione sui social.

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Il consigliere comunale di minoranza di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, ha scritto al commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Vincenzo La Regina.

Nella missiva chiede la revoca dei provvedimenti assunti di recente in merito all’ospedale di Praia a Mare, ritenuti penalizzanti alla luce di quanto invece stabilito da sentenze del Consiglio di Stato.

“Ho chiesto al commissario Asp – dichiara De Lorenzo – se si tratti di provvedimenti temporanei o parziali. In caso contrario, ne chiedo la revoca.

L’Asp di Cosenza stessa aveva già operato l’anno scorso in ossequio al decreto Sciabica, determinando il Piano del Fabbisogno del personale.

Qualche giorno fa, invece, ha deliberato un Atto aziendale che modifica in maniera sostanziale e ingiustificata la struttura organizzativa prevista, pregiudicando gravemente l’apertura dell’ospedale di Praia a Mare, così come pianificato e sentenziato dal Consiglio di Stato.

Qual è allora la logica – si chiede De Lorenzo – di un ente come l’Asp che disattende i suoi stessi atti amministrativi e, ancor peggio, le sentenze del massimo giudice speciale amministrativo”?

Oltre che ai vertici Asp, la lettera è stata inoltrata per conoscenza anche al ministro della Salute, Roberto Speranza, al commissario ad Acta per il Piano di Rientro della Calabria, Guido Longo, alla terza sezione del Consiglio di Stato, al commissario ad acta per l’Apertura dell’ospedale di Praia a Mare, Eugenio Sciabica, e al procuratore capo della Procura della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni.

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Ospedale di Praia a Mare penalizzato

I fari sono puntati sull’Atto aziendale dell’Asp di Cosenza che La Regina ha licenziato lo scorso 8 aprile e nel quale Praia a Mare figura come presidio all’interno della rete ospedaliera provinciale.

Ma – ha fatto emergere De Lorenzo da una attenta lettura del documento – con una serie di “mutilazioni” nei reparti e nei servizi ipoteticamente offerti dalla struttura praiese. Ma soprattutto, disattendendo quanto stabilito dal Consiglio di Stato e cristallizzato nel cosiddetto Decreto Sciabica del 2017 che ne è tuttora diretta emanazione.

Il provvedimento a firma di Eugenio Sciabica, Commissario ad acta per la riapertura dell’Ospedale di Praia a Mare, ha modificato i decreti del Commissario ad acta per il Rientro dal deficit sanitario della Regione Calabria, disegnando un Ospedale di Pronto Soccorso.

In esso sono previsti 62 posti letto tra Chirurgia, Medicina Generale, Emodialisi e Lungodegenza. Servizi in area di Emergenza-Urgenza e Diagnostica oltre a una direzione sanitaria autonoma e 8 incarichi dirigenziali.

Nel nuovo Atto aziendale Asp, invece, il reparto di Chirurgia è passato da Struttura operativa complessa a Struttura semplice. Stesso declassamento per la Direzione sanitaria, che inoltre diventa dipendente dalla Struttura operativa complessa dello Spoke Cetraro-Paola.

Inoltre è stato soppresso il servizio di Gastroenterologia, attualmente attivo e altamente produttivo, e il reparto di Radiologia è passato da Struttura semplice dipartimentale a Struttura semplice.

“Procrastinare ulteriormente la riapertura effettiva dell’ospedale di Praia a Mare così come previsto dal Consiglio di Stato e dal Provvedimento Sciabica, significa continuare a ledere il diritto alla salute dei cittadini di tutto il comprensorio di riferimento”, commenta con forza Antonino De Lorenzo.

Operazione verità: Praia Perde


In queste ore, lo stesso si è fatto promotore di un’azione sui social che ha lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sul tema diffondendo informazioni corrette su quanto sta succedendo.

“So bene – spiega l’iniziativa De Lorenzo – che tutti i cittadini trovano fatica a districarsi tra delibere, decreti e sentenze, tutti espressi in un linguaggio di difficile comprensione: quello della burocrazia e della politica.

E tutto è peggiorato dalle uscite fuorvianti sul tema, come quella dell’amministrazione comunale di Praia a Mare che ha lodato l’Atto aziendale dell’Asp spingendosi fino a ringraziare chi ha in sostanza disposto la menomazione della struttura.

Allora – approfondisce il consigliere comunale -, ho pensato di mettere in campo una comunicazione semplice e adatta al mezzo principale attraverso il quale oggi i cittadini si tengono informati: i social.

Grazie anche all’utilizzo di grafiche accattivanti e con un linguaggio chiaro e diretto, proverò a mantenere informati i cittadini di questo territorio interessati alle sorti dell’ospedale.

Probabilmente – conclude De Lorenzo – a breve comunicheranno che quella ‘schifezza amministrativa’ è comunque un buon risultato, da accettare come primo passo e che poi si vedrà il da farsi. E lo diranno con i soliti toni ‘imperiali’, facendo squillare le trombe della propaganda elettorale.

Io e il mio gruppo di lavoro, invece, lo diremo in maniera chiara e senza mezzi termini: l’ospedale di Praia a Mare subisce l’ennesimo torto e tutti i cittadini sono chiamati a manifestare il loro dissenso per chiedere giustizia e sanità”.

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