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“Il sindaco Antonio Praticò è in crisi di identità”


Lo dice il consigliere comunale di Praia a Mare Antonio De Lorenzo dopo i comunicati su ospedale e Alta velocità ferroviaria.


Bene il passo indietro del sindaco e dell’amministrazione comunale di Praia a Mare sull’atto aziendale dell’Asp di Cosenza, ma preoccupa la megalomania di Antonio Praticò”.

Antonino De Lorenzo, consigliere di opposizione a Praia a Mare, interviene sulle ultime comunicazioni diffuse attraverso la Pagina Facebook ufficiale del Comune di Praia a Mare, “ridotta ormai – sottolinea – a strumento di propaganda politica”.

I temi affrontati sono, ancora una volta, l’ospedale di Praia a Mare e l’Alta velocità ferroviaria.

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Per quanto riguarda la sanità, De Lorenzo afferma in un comunicato stampa: “Sono contento che Praticò e i suoi si siano ravveduti. Dopo avere applaudito a scena aperta e ringraziato per l’atto aziendale dell’Asp di Cosenza che mortifica nei contenuti la struttura di località Santo Stefano, ora cambiano versione.

E lo fanno – prosegue – dicendo ai cittadini di aver elaborato una proposta di modifica del documento organizzativo firmato dal commissario Vincenzo La Regina.

Non hanno voluto condividere anche in cosa questa proposta consista, ma voglio sperare che si siano attenuti semplicemente a quanto sentenziato dal Consiglio di Stato per l’ospedale di Praia a Mare e previsto dal decreto esecutivo di riapertura firmato dal commissario ad acta Eugenio Sciabica.

Quest’ultimo atto, come da me ripetuto più volte, è per l’ospedale come la Bibbia per i cristiani. Forse il passo indietro che è stato annunciato sarà dipeso da una riunione svolta dal sindaco con il personale medico.

Ovvero, con una platea qualificata in materia a differenza degli amministratori attuali che, piuttosto, avrebbero dovuto occuparsi solo di vigilare sui tentativi, facilmente ipotizzabili, di modificare quanto stabilito dal decreto Sciabica”.

Sulla pagina Facebook del Comune di Praia a Mare, nei giorni scorsi, sono stati pubblicati dei post a firma di Praticò e dell’amministrazione comunale. In uno del 30 aprile, oltre ad annunciare la proposta di modifica inviata a La Regina, si legge:

“Questo ulteriore elemento si aggiunge a tutti gli altri tasselli posti in essere da questa amministrazione al fine di dare piena osservanza ai pronunciamenti del Consiglio di Stato e piena dignità al nostro ospedale.

L’attività oggi posta in essere da questa amministrazione – prosegue il post-, tuttavia, non può fermarsi a quanto sopra, essendo invece necessario, in presenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza della Sanità, pubblicato il 26 aprile 2021, elaborare una proposta definitiva volta a far sì che l’ospedale di Praia a Mare torni ad avere 120-130 posti letto che possano garantire al nostro nosocomio di beneficiare dei fondi previsti dal ridetto Piano Nazionale della Sanità e dal Recovery fund”.

Appena il giorno prima di questa comunicazione, inoltre, lo stesso primo cittadino rendeva noto su Facebook degli stanziamenti per oltre 11 miliardi di euro per l’Alta velocità ferroviaria sulla linea Salerno-Reggio Calabria, che interessa anche la stazione Praja-Aieta-Tortora, alludendo a proprie iniziative volte a determinare questo risultato.

Precisamente: “Praia a Mare diventerà così uno snodo ferroviario strategico. Questi risultati vengono raggiunti poiché questa amministrazione opera, pensa e lavora nell’interesse dei cittadini”.

Queste, invece, le considerazioni in merito del consigliere di opposizione Antonino De Lorenzo.

“Nessun cittadino dotato di un minimo di intelligenza – afferma – può minimamente credere che il sindaco di un comune di cinquemila abitanti possa incidere su politiche come quelle messe in campo dal Governo italiano con l’Unione europea in tema di salute e opere pubbliche in risposta alla crisi mondiale scatenata dalla pandemia di Covid-19.

Ma di questa eventualità non mi preoccupo, i praiesi sono persone intelligenti. Ciò che genera preoccupazione è che il sindaco pensi di essere un giorno ministro della Sanità e l’altro ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.

Se pensa di essere stato incisivo sul Pnrr – conclude –, è in piena crisi di identità oltre che pericoloso. In questo momento difficile serve serietà. E a volte, questa, si dimostra anche con l’umiltà, non facendo i fenomeni”.

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