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Re Nudo, l’Asp Cosenza vuole essere parte civile


Partito il processo sul giro di corruzione nelle sedi dell’azienda sanitaria sull’Alto Tirreno cosentino. Fissato un fitto calendario.

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L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo Re Nudo.

È quanto emerso ieri, nel corso della prima udienza preliminare del processo per le false attestazioni perpetrate nell’ambito della commissione invalidi di Diamante e nei servizi di medicina legale e rinnovo documenti dell’azienda sanitaria locale.

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La richiesta avanzata dai legali dell’Asp cosentina di costituirsi contro quasi tutti gli imputati come soggetto danneggiato nell’immagine ha incontrato l’opposizione degli avvocati della difesa.

La pretesa è stata ritenuta troppo generica alla luce anche di una presunta assenza di prova del danno d’immagine subito.

Il giudice si è riservato di decidere in merito e ha rimandato alla prossima udienza, prevista lunedì 17 maggio 2021.

Nel corso della seduta sono inoltre state sollevate diverse eccezioni preliminari relative a difetti di notifica, soprattutto in riferimento agli avvisi di conclusione delle indagini preliminari.

Alcune di queste eccezioni, al termine della lunga camera di consiglio, durata circa 4 ore, sono state accolte e le posizioni di alcuni imputati sono state stralciate.

Il giudice ha inoltre fissato un calendario di udienze molto fitto, soprattutto perché il prossimo 15 giugno scadono i termini di custodia cautelare degli indagati. Oltre al già citato 17, si tornerà in aula il 18, 20, 24 e 25 maggio 2021.

Infine, ha trovato spazio in aula il recente pronunciamento della Corte di Cassazione sul ricorso presentato dai difensori dell’imputato Eugenio Vitale circa l’uso delle intercettazioni e che ha disposto l’annullamento dell’ordinanza di misure cautelari per l’uomo e il rinvio al riesame di Catanzaro per una nuova valutazione.

In aula a Paola, ieri molti avvocati hanno infatti preannunciato una discussione preliminare proprio in merito all’utilizzabilità o meno delle intercettazioni.

Operazione Re Nudo: la corruzione negli uffici Asp

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“OPERAZIONE RE NUDO”

Il procedimento – lo ricordiamo – trae origine dall’operazione denominata Re Nudo, avviata dalla Direzione distrettuale antimafia e proseguita dalla Procura di Paola.

Lo scorso 16 dicembre, 9 persone sono state arrestate a Scalea, Praia a Mare, Diamante, Bonifati, Santa Maria del Cedro e Maratea.

I reati contestati sono associazione per delinquere, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento di erogazioni pubbliche, concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità.


About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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