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Regionali Calabria 2021, si è rotto il TanDem. Tansi: “Deluso da De Magistris”


Il creatore di Tc lamenta il suo lento e costante accantonamento da parte del sindaco di Napoli e nel tritacarne finisce anche Ugo Vetere.


Deluso da Luigi De Magsitris, Carlo Tansi ha annunciato questa mattina la fine dell’accordo del cosiddetto “Tandem” per la corsa alle elezioni della Regione Calabria 2021.

E lo ha fatto affidando i suoi pensieri a un comunicato stampa fiume, nel quale non ha mancato di ricordare l’entusiasmo vissuto nei mesi scorsi quando l’alleanza “spazza corruzione” si era concretizzata.

Ma poi, la doccia fredda.

“Sono un ribelle romantico – dice Tansi – che ancora dà valore ad una stretta di mano. Così ho sposato la causa, così ho atteso percorsi, programmi, condivisioni e coinvolgimenti che ahimè, non sono arrivati.

Sono deluso, lo ammetto.

Era forte la sensazione di una grande affinità tra me e De Magistris da cui poteva scaturire un’immensa energia in grado di cambiare veramente lo stato delle cose in Calabria”.

Ecco come è maturata la rottura.

“Credevo in un percorso diverso – spiega il fondatore di Tesoro Calabria -, ma dopo i primi incontri nei quali ipotizzavamo entusiasticamente linee strategiche condivise, tutti quei bei propositi sono evaporati“.

Secondo il racconto di Tansi, le parole di De Magistris al suo indirizzo erano di questo tenore: “Carlo, i candidati li sceglieremo insieme, percorreremo la Calabria in lungo e in largo. Io e te definiremo le strategie, perché tu sei il mio riferimento politico più importante per le prossime elezioni”.

tandem tansi de magistris rottura

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Idillio? Sembrava così, secondo il ricercatore calabrese che ha ritirato la sua conadidatura a governatore per far spazio al PM sindaco di Napoli.

E allora, giù la maschera: “Vedevo che De Magistris non rispettava gli accordi – accusa Tansi -. Mi ha abbandonato, andando avanti senza coinvolgermi né nell’individuazione dei candidati né nella condivisione dei percorsi per le strade della Calabria.

E che dire poi del rendermi partecipe delle strategie politiche con candidature che si sovrapponevano alle mie nei territori con il conseguente malumore dei miei candidati?

Ma De Magistris ha fatto di più, andando anche in questi stessi territori senza avvisare delle sue visite e peccando così di tatto sul piano umano e difettando del famoso gioco di squadra, quello che per assurdo secondo alcuni non piacerebbe a me, sotto il profilo politico”.

Peli sulla lingua? Zero. E nel tritacarne di Tansi ci finisce anche Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, che per mesi si è speso pubblicamente per l’ideatore di Tesoro Calabria, annunciando anche la sua candidatura come riferimento del Tirreno cosentino, salvo poi virare sull’amico De Magistris.

Ecco come l’ha presa Tansi: “Pensate quindi quanto mi abbia amareggiato scoprire come un candidato di Tesoro Calabria della prima ora, il sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, per mero opportunismo aveva abbandonato le mie liste per approdare a quelle di De Magistris.

Un atto meschino che avevo chiesto a De Magistris di non consentire mentre lui, infischiandosene, lo presentava ufficialmente in pompa magna.

E questo argomento e le tante altre ragioni che ho parzialmente fin qui elencato, le avevo scritte in una lettera che gli avevo inviato il 3 maggio scorso, a cui è però seguito un assordante silenzio”.

Tansi riferisce inoltre di aver subito altre candidature di esponenti politici, in contrasto con lo spirito “civico” della coalizione.

Aveva infatti chiesto di mettere da parte “le ideologie, i partiti e i politici responsabili del fallimento della Calabria.

Impegno subito disatteso quando il comunista Mimmo Lucano – dice Tansi -, che De Magistris ha fortemente voluto in coalizione e a lui ideologicamente affine, mi chiedeva per ben due volte cosa pensassi di inserire l’ex presidente Mario Oliverio nel nostro entourage.

Lucano, che molti candidati delle mie liste ritengono essere un candidato imbarazzante e incandidabile, considerate le sue vicende giudiziarie, e che si ritrova come candidato capolista di punta di De Magistris in tutte e tre le circoscrizioni della Calabria”.

E non è finita: “Che dire – prosegue il ricercatore calabrese – dei contatti romani tra De Magistris ed esponenti del Pd e del M5s senza che io ne fossi minimamente informato”?

A quanto riferito da Tansi, questi contrasti avevano portato alla rottura già tempo fa. Ultimo tentativo per restare assieme? Una accordo di programma da sottoscrivere per superare la crisi.

Ma anche qui, una promessa non mantenuta. Qualche giorno fa “ho ricevuto il documento con modifiche sostanziali che snaturavano le finalità dell’intesa, facendo venir meno la perentorietà dei punti indicati nell’accordo. Accordo che avrei voluto rendere pubblico, contrariamente alla sua volontà di tenerlo secretato”.

Per tutti questi motivi, dunque, Tansi sostiene di “scendere a malincuore dal Tan-Dem, abbandono la coalizione di De Magistris”.

Ma non si tratta di un abbandono della scena, perché Tansi afferma: “Riprendo la mia corsa, disposto eventualmente a farmi da parte per coinvolgere, questa volta, nella leadership, un calabrese verace e appassionato come me, con cui rappresentare alle prossime elezioni regionali una spina nel fianco del Partito unico della torta, per sfiancarlo e distruggerlo.

Proseguirò nell’incessante azione sul territorio, continuando a incontrare il popolo calabrese e cercando di trovare soluzioni ai problemi che l’affliggono, insieme agli affezionati 96 candidati delle 12 liste circoscrizionali che rappresento“.


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