Su tutte le piattaforme di streaming il primo singolo di un ragazzo cresciuto a Scalea e trapiantato in Veneto.

Domande che non vogliono trovare risposta, dubbi che si fanno benedizioni, incertezze che slanciano voli che sembravano cadute.
Francesco Pintus è uno di quelli che di certezze, sicuramente, ne vuole ben poche.
Le gabbie, il cantautore calabrese di stanza a Padova, non le ha mai sopportate: questo, dopotutto, sembra raccontare in Fuori Fase, il nuovo inno per la fragilità che ci dà forza, per le aspettative che deludiamo, per i sogni che ci ostiniamo a sognare.
Tutto questo è la canzone di Francesco Pintus, registrata, prodotta e mixata da Fabio Grande e Pietro Paroletti. Batteria e percussioni Francesco Aprili.
Mastering Filippo Strang presso Vdss Recording Studio.

“Il ballo della celebrità – si legge in un comunicato stampa – ti obbliga al tuo abito migliore, ma sotto le suole delle scarpe si incastra il fango dello sterrato, e delle strade di campagna che hanno visto sbucciarsi mille volte le tue ginocchia adolescenti.
La società delle pressioni ti versa un calice di certezze mentre preme il dito sulla squarcio che hai dietro la schiena, ferita antica di voli mancati, di parabole annoiate: tra gli invitati alla festa svicoli via dal centro della pista, per evitare domande che troverebbero risposte al sale, mentre scende le sbronza e ritorna la fame d’aria, la sete di stelle.
Liberarsi dalle pose e dalle posizioni, riabilitare la trascendentale rivoluzione di una normalità che sia vera, che non abbia bisogno di imprese per sentirsi eccezionale: scappare dalla celebrazione di una vita che ti forza a viverla, per abbracciare di nuovo il cielo.
Sulla schiena, tra le scapole, si riaprono vecchie ferite e nuove occasioni per improbabili voli: un paio d’ali per riequilibrare la tua traiettoria fuori fase“.
Francesco Pintus è cresciuto a Scalea, in Calabria, ma è nato in Campania.
Vive in Veneto da 8 anni e sì, il suo cognome è sardo. No, non gli piacciono tanto i punti di riferimento.
E no, non gli piacciono neanche i nomi d’arte, forse perché non ne ha mai trovato uno interessante per questo progetto, o anche perché lui – così dice – alla fine è le canzoni che canta.
E anche perché i progetti li fanno gli ingegneri. Pintus, però, sa costruire ponti robusti su tutte le macerie dei suoi crolli.
Pubblica il suo primo singolo “Hai paura di settembre?” nel 2019 e fino allo stop pandemico del 2020 si esibisce spesso tra festival e locali in giro per l’Italia, condividendo il palco con artisti come Maria Antonietta, Dutch Nazari e Rares.
A settembre del 2020 entra in studio con Pietro Paroletti (Golden Years) e Fabio Grande (leader de I Quartieri) per produrre il suo primo disco.

Infopinione Informazione locale e opinione del Tirreno cosentino e della Valle del Noce