Il Comitato Tirocinanti Calabria: “Sono illegali e perseguibili dinanzi la Corte europea dei diritti dell’uomo”.

“Abbiamo rifiutato e rifiuteremo nuove proposte di proroghe della nostra condizione precaria, peraltro illegali e perseguibili dinanzi la Corte europea
dei diritti dell’uomo“.
A dirlo è il Comitato Tirocinanti Calabria, impegnato da tempo nella battaglia per la stabilizzazione di circa 7000 lavoratori.
“Da anni – ricorda il comitato – viviamo con lo status infamante di
tirocinante prestando servizio in qualità di veri e propri
dipendenti pubblici, ma senza alcun diritto spettante a qualsiasi
lavoratore in termini contributivi e previdenziali”.
Nei giorni scorsi in praticamente tutti i comuni calabresi si sono svolte azioni di protesta pacifica coadiuvate dal sindacato Usb.
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