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Franco Mundo il sindaco di Trebisacce è stato arrestato


Si trova ai domiciliari. Interdetti due dipendenti dell’ente. Indagini sulle scorse elezioni regionali e su atti comunali.


Franco Mundo, sindaco del Comune di Trebisacce, è stato arrestato questa mattina dalla guardia di finanza.

Il primo cittadino e due dipendenti dell’ente sono destinatari di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dall’autorità giudiziaria nell’ambito di una indagine denominata Operazione Mayor.

La stessa ha preso via a seguito di attività di indagine e relativo sequestro dell’Autostazione autobus di Trebisacce.

Da quel momento in poi sono emerse condotte illecite in vari ambiti, tra i quali la raccolta dei voti e gli scrutini delle scorse elezioni regionali. ipotizzati inoltre reati di concussione e peculato.

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Operazione Mayor: ai domiciliari Franco Mundo

L’operazione Mayor a seguito della quale è stato arrestato franco Mundo, sindaco di Trebisacce è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari.

Chiesta e ottenuta dal Gip del medesimo foro l’emanazione di di misure
cautelari personali a carico di

  • Franco Mundo, sindaco del Comune di Trebisacce classe 1961, tratto agli arresti domiciliari.
  • A. T. classe 1966, sospeso dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio per 3 mesi.
  • M. C. classe 1973, sospeso dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio per 6 mesi.

18 sono i nominativi iscritti nel registro degli indagati a cui, a vario titolo, le fiamme gialle di Sibari hanno notificato l’informazione di garanzia, per le ipotesi di reato di peculato, concussione, truffa a danno di ente locale, falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e formazione e/o uso di schede e atti falsi disciplinati dal Testo Unico delle Leggi per la Composizione e la Elezione degli Organi delle Amministrazioni Comunali, destinati alle operazioni elettorali.

Il sequestro dell’Autostazione autobus di Trebisacce

trebisacce sequestrata staione autobus

Le indagini sono partite dagli accertamenti espletati dalle fiamme gialle nell’ambito della procedura di gara in Project Financing, relativa all’aggiudicazione del contratto di concessione, di progettazione, costruzione e gestione dell’Autostazione di Trebisacce.

In quella occasione sono emersi indizi di reità nei confronti di alcuni degli odierni indagati, tra cui proprio Franco Mundo, anche candidato alle elezioni regionali della Calabria del 28 gennaio 2020.

In merito alla tornata elettorale, i militari hanno accertato illiceità nella raccolta delle sottoscrizioni necessarie per raggiungere il quorum
indispensabile alla dichiarazione di presentazione della lista circoscrizionale di candidati “Io resto in Calabria”, Circoscrizione Elettorale Nord, a sostegno di Pippo Callipo presidente della
Regione Calabria
.

In particolare, il candidato si è adoperato al fine di reperire un maggior numero possibile di sottoscrizioni nella circoscrizione elettorale di competenza, raccogliendo illecitamente, senza la presenza del pubblico ufficiale autenticante, oltre 200 sottoscrizioni di elettori (alcuni dei
quali inconsapevoli) e impiegando, solo in un secondo momento, un dipendente dell’Ufficio elettorale del Comune al fine della fittizia autenticazione.

Ciò ha consentito di raggiungere il quorum necessario per la presentazione della lista.

Le attività delegate hanno permesso di acclarare come il primo cittadino, successivamente alla competizione elettorale (nella quale è risultato il primo candidato non eletto), abbia individuato e ricercato soggetti compiacenti, tutti oggi iscritti nel registro degli indagati, al fine della sottoscrizione di dichiarazioni sostitutive di atto notorio, nelle quali i dichiaranti avrebbero attestato falsamente di aver assistito allo scrutinio delle schede, in alcune sezioni ricomprese nelle circoscrizioni dei comuni di Paola e Amantea, rappresentandone la verificazione di irregolarità.

Dichiarazioni successivamente allegate al ricorso (dichiarato poi inammissibile dal giudice amministrativo) che il sindaco di Trebisacce ha presentato al Tar Calabria per ottenere, illegittimamente, un provvedimento che disponesse nuovamente il conteggio dei voti e la sua proclamazione a consigliere regionale.

Peculato e truffa

Al fine di predisporre l’istruttoria necessaria al citato ricorso e per ulteriori esigenze esclusivamente personali, anche quelle relative all’esercizio della sua professione di avvocato, Franco Mundo ha utilizzato in molteplici occasioni l’autovettura del Comune, distraendola dalla prevista destinazione per finalità istituzionali e impiegando illecitamente,
quale autista, un dipendente dell’ente, componente del suo staff, che in assenza di permesso e senza timbrare l’uscita e il rientro, ha indotto il comune in errore circa la sua presenza sul luogo di lavoro, percependo indebitamente la retribuzione per ore di lavoro di fatto non effettuate.

Mundo accusato anche di Concussione

Nel corso delle ulteriori indagini delegate, sono emersi, altresì, gravi indizi di reato nei confronti del sindaco relativamente ad una vicenda concussiva.

Il primo cittadino al fine di favorire un privato che occupava abusivamente una porzione demaniale del torrente Pagliara di Trebisacce, abusando della qualità di sindaco e dei poteri connessi alla carica, ha costretto il direttore dei lavori pubblici affidati dal Consorzio di bonifica integrale dei Bacini dello Jonio cosentino, relativi alla regimazione del torrente e rinforzo degli argini, a deviare il tracciato dei lavori rispetto a quello previsto in progetto, minacciandolo, fra l’altro, che, se non lo avesse fatto, avrebbe bloccato con ordinanza i lavori (vedi video).

Disposti sequestri

A tal fine, sono tuttora in corso di esecuzione 26 provvedimenti di sequestro relativi ad altrettanti lotti da parte dei carabinieri forestale del Nipaaf, supportati dai militari delle stazioni di Acri, Castrovillari, Corigliano, Rossano, Oriolo e San Sosti, al fine di debellare il fenomeno delle occupazioni abusive che insiste prepotentemente sui terreni demaniali del Torrente Pagliara.


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