Inchiesta sulla depurazione: le misure cautelari eseguite stamane prevedono per altri interdizioni da pubblici uffici e professione.
Quattro dei 10 destinatari di misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta Archimede sono stati posti agli arresti domiciliari.
Per il sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele, disposto l’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria.
Disposte inoltre interdizioni da pubblici uffici o a esercitare la professione per i restanti soggetti coinvolti.
Sono alcuni elementi che filtrano dall’operazione di questa mattina su presunti illeciti nella gestione della depurazione in alcuni comuni del Tirreno cosentino.
Coordinati dalla procura della Repubblica di Paola, i carabinieri della compagnia di Scalea hanno eseguito 10 misure cautelari.
Nel mirino degli investigatori, oltre al primo cittadino sannicolese, dipendenti degli uffici tecnici di alcuni centri del territorio, imprenditori e anche un tecnico dell’Arpacal.

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