Il capogruppo dem in Regione teme possibili strumentalizzazioni politiche. Intanto il malcontento serpeggia a Lauria.
“C’è una paventata guerra tra potenziali territori ospitanti l’hub logistico di Amazon in Basilicata con l’aggravante di una possibile strumentalizzazione politica della vicenda con protagonismi eccessivi da parte di alcune personalità della vita pubblica lucana. Tutto questo non deve accadere“.
È quanto dichiara il capogruppo regionale del Partito democratico, Roberto Cifarelli.
È infatti recente la notizia che il colosso americano del commercio elettronico avrebbe chiesto la disponibilità per realizzare un grande centro logistico a servizio del Sud Italia le aree industriali di Tito e Brienza (ne abbiamo parlato qui).
Ciò ha generato malcontento nel Lagonegrese e in particolare a Lauria. L’area industriale di Galdo pare fosse in lizza e ora più di uno parla di scippo, anche impropriamente poiché sarebbe assodato che la scelta spetta ad Amazon.
“È l’azienda che autonomamente deve decidere cosa fare e dove farlo, senza intromissioni e senza ingerenze da parte di alcuno – prosegue Cifiarelli.
La Regione Basilicata dovrebbe accompagnare la volontà dell’azienda nella sua policy commerciale e assicurare al management Amazon la massima collaborazione affinché l’implementazione dell’insediamento produttivo non si perda in inutili pastoie burocratiche.
Facciamo sì che la Basilicata con l’ultimazione dell’investimento trasmetta all’esterno l’immagine di un territorio inclusivo, conveniente e attrattivo per chiunque voglia creare lavoro e crescita territoriale.
Amazon è un gigante commerciale conosciuto in tutto il mondo, – conclude Cifarelli – e, come è già successo per altre regioni italiane, può diventare un ulteriore testimonial di quanto sia laboriosa e accogliente la nostra terra”.

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