Fuggiti da Kabul e dalle atrocità dei talebani. Siamo un comune solidale – dice il sindaco Capparelli – e accogliente verso chi ha bisogno.

Una famiglia proveniente dall’Afghanistan, fuggita da Kabul dopo il ritorno al potere dei Talebani, è giunta ieri ad Acquafromosa.
Una donna e i suoi tre figli maggiorenni saranno quindi ospiti della comunità del centro arberesh.
“Siamo un comune accogliente e solidale – ha commentato il sindaco Gennaro Capparelli – verso coloro che ne hanno bisogno.
Questa famiglia ha lasciato Kabul per fuggire dalle atrocità dei talebani ed è in Italia grazie ai voli messi a disposizione dal nostro Governo”.
I nuovi ospiti, hanno quindi espletato tutte le formalità con i responsabili dell’associazione Don Vincenzo Matrangolo, che gestisce i progetti Sprar-Sai, ed è stata ricevuta in municipio per il benvenuto a nome della comunità.
“Non potevamo non dare il nostro contributo alla popolazione afghana che è fuggita e sta fuggendo dai crimini e dalle violazione dei più elementari diritti umani messe in atto dai talebani”.
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