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Terme Luigiane: sì ad ascolto no a provocazioni


Oltraggiati e distrutti i manifesti di Sabrina Mannarino. L’appello della candidata consigliere regionale: “Non alimentiamo clima odio”.

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“Negli stessi momenti in cui domenica scorsa in Piazza del Popolo, nel centro storico di Paola, nonostante le evidenti provocazioni finalizzate a impedire una normale manifestazione elettorale insieme all’assessore regionale Fausto Orsomarso, tentavo di farmi interprete delle istanze urlate di una delegazione di lavoratrici e lavoratori delle Terme Luigiane, in altre vie e addirittura alle finestre della stessa sede elettorale i miei manifesti venivano oltraggiati, imbrattati e distrutti“.

È quanto denuncia Sabrina Mannarino, candidata per il rinnovo del consiglio regionale della Calabria nella circoscrizione Nord, per la lista Fratelli d’Italia a sostegno di Roberto Occhiuto Presidente.

“Colgo l’occasione – ha aggiunto – per rivolgere a tutti i candidati e a tutte le forze politiche impegnati in questa importante competizione elettorale, un appello generale alla distensione, all’abbassamento dei toni, alla promozione della legalità ed alla difesa, senza se e senza ma, della dignità personale di tutti.

Tutti, soprattutto quanti rivestono o ambiscono a rivestire ruoli di rappresentanza istituzionale, hanno il dovere di sapere ascoltare in tutte le circostanze le istanze e le esigenze delle cittadinanze, inclusa la protesta e le contestazioni di chi rivendica la garanzia di diritti fondamentali, come quello al lavoro.

È con questa visione della politica e del ruolo delle istituzioni democratiche che, insieme all’assessore Orsomarso abbiamo preferito comunque non cedere a quello che è parso a tutti, purtroppo, più un brutto tentativo di impedire di fatto la libera manifestazione elettorale di Fratelli d’Italia invece che una legittima azione di sensibilizzazione dei lavoratori su una vertenza, quella della Terme Luigiane, i cui soggetti protagonisti e responsabili non erano sicuramente in quella piazza, a Paola, domenica scorsa. 

L’auspicio – conclude la Mannarino – è che, pur nella normale e positiva dialettica e contrapposizione politica ed elettorale non venga mai meno la trasparenza e la correttezza nei comportamenti di tutti.

In particolare di quanti sanno di avere, per ruolo e funzioni ricoperte e svolte, responsabilità maggiori nella promozione e nella tutela di quella serenità sociale senza la quale si rischia di alimentare soltanto un clima di odio, di intimidazione, di insicurezza e di violenza verbale e fisica, non più controllabile e che danneggerebbe tutti”.


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