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In Basilicata il Centrodestra pensa solo a spartirsi i posti di comando


Il consigliere dem Cifarelli all’attacco non risparmia nemmeno Cupparo “dimesso ma onnipresente a incontri”.


Una coalizione di governo della Regione Basilicata preoccupata unicamente dalla spartizione dei posti di potere che vive situazioni imbarazzanti come l’onnipresenza di Cupparo, assessore dimissionario, ma onnipresente.

È la fotografia tratteggiata dal consigliere regionale del Partito democratico Roberto Cifarelli che chiede che “si ritorni alla politica”, anche se non sopratutto dopo le parole dello stesso governatore Lucano, Vito Bardi, espresse sul ruolo dei politici.

A quelle parole devono seguire. fatti – è il pensiero di Cifarelli.

“Quale etica – dice – e quale estetica pubblica rappresentano, ad esempio, i comportamenti di un ex assessore che, dopo aver annunciato a mezzo stampa le sue seconde dimissioni, peraltro definite irrevocabili, si presenta ad incontri istituzionali probabilmente mettendo in difficoltà e imbarazzo tutti“?

Il dem non lo nomina, ma il riferimento è a Francesco Cupparo. “Quale valore possono avere questi comportamenti – chiede Cifarelli – senza prima una dichiarazione di ripensamento? E con quale autorevolezza presenziare a incontri dove si discute della vita lavorativa di persone e famiglie”?

E poi prosegue: “Le vicende che negli ultimi giorni hanno visto protagonisti autorevoli esponenti della maggioranza regionale descrivono perfettamente la confusione politica e programmatica che tormenta la maggioranza destro-leghista lucana.

Lo diciamo da tempo. Il tanto sbandierato cambiamento c’è stato, sì, ma in peggio.

E la conseguenza è descritta plasticamente dalla situazione economica e sociale della Basilicata così come rappresentata dai sistematici rapporti di autorevoli istituzioni quali Svimez e Banca d’Italia o dei centri studi delle organizzazioni sindacali e datoriali.

A questo punto della piccola storia lucana non si tratta più di fisiologiche querelle tra alleati di governo, ma come denunciato più volte ci troviamo di fronte ad un vero e proprio assalto alla diligenza del potere dove ognuno cerca di trovare il proprio posto al sole pensando al prossimo futuro dentro e fuori dal Palazzo.

Sin dall’inizio della legislatura abbiamo assistito ad un brutale spoil system che ha interessato tutti i posti disponibili di sottogoverno, privilegiando l’appartenenza al merito.

Per raggiungere i beceri obiettivi non si è avuto scrupolo nel modificare leggi per eliminare qualcuno, vedi Arlab e Arpab.

Oppure si pensi alle nomine in seno all’Ater, alla Sel, ai Consorzi industriali e per ultimo alla Fondazione Ambiente Ricerca Basilicata dove sono state posizionate figure apicali chiaramente militanti e candidati non eletti nei partiti di maggioranza.

Ci aspettiamo, dal Presidente Bardi, che ci dica cosa intende fare riguardo agli ultimi casi in ordine di tempo relativi ai consiglieri Vizziello e Zullino, che nella loro particolarità hanno rappresentato un unicum nella recente cronaca lucana”.

Per Cifarelli la maggioranza è in crisi profonda “già evidente – sostiene – da prima che si verificasse la transumanza di consiglieri tra gruppi della stessa maggioranza”


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