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Maratea: lavoratori in nero sorpresi in ristorante, ditta parcheggi, negozio mobili e fabbro


Otto in tutto le posizioni irregolari accertate dalla finanza. In un cantiere, operaio salernitano beneficiario del Reddito di cittadinanza.

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Quattro lavoratori in nero sono stati scoperti dalla guardia di finanza di Maratea in un ristorante.

“Erano il 100% della forza lavoro – dicono le fiamme gialle – e, pur essendo regolarmente assunti fino al 31 agosto 2021, continuavano a prestare la propria collaborazione anche nel mese di settembre ricevendo i salari in contanti, per occultare la continuazione del rapporto di lavoro”.

Ulteriori posizioni irregolari sono state riscontrate in altre attività: ditte di gestione dei parcheggi, commercio di mobili e lavorazione del ferro.

Inoltre, nel corso di un intervento in un cantiere a Maratea allestito nella cittadina tirrenica, i finanzieri hanno sorpreso un salernitano che lavorava in nero come operaio, pur appartenendo a un nucleo familiare beneficiario del Reddito di cittadinanza.

L’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria e all’Inps per la sospensione del beneficio.

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“A carico dei datori di lavoro – spiega la guardia di finanza -, sono state applicate sanzioni amministrative fino a un massimo di 65 mila euro.

L’impiego di lavoratori in nero, comporta un danno economico per l’Erario e per i lavoratori stessi che forniscono la loro opera in assenza di contributi previdenziali e copertura assicurativa e contribuisce a distorcere la leale concorrenza tra imprese”.


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