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Politica, un gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle per l’Alto Tirreno Cosentino


Si attende il riconoscimento dal nazionale. Intanto gli attivisti discutono di Reddito di Cittadinanza e Impianto di San Sago.


Il radicamento territoriale è indispensabile“.

È quanto sostengono gli attivisti del Movimento 5 stelle che stanno lavorando alla costituzione del Gruppo territoriale Alto Tirreno cosentino, il cui ambito territoriale è formato da 17 comuni da Tortora a Bonifati e immediato hinterland limitatamente all’area Nord.

“Una parte di noi si è trovata d’accordo – si legge in un comunicato stampa – sulla urgente necessità di radicarsi sul territorio, come già avvertito agli stati generali, ed è stata poi raccolta dal nuovo statuto del M5s 2050.

Alcuni incontri in remoto e dal vivo, fra vecchi e nuovi attivisti, sono serviti a preparare le basi del gruppo territoriale, la cui certificazione sarà chiesta non appena sarà approvato il regolamento e le modalità di certificazione da parte della struttura nazionale.

Anche dopo il riconoscimento nazionale, agli attivisti di ogni singolo comune competerà in piena autonomia decidere sulle scelte elettorali in vista delle elezioni amministrative del proprio comune per le quali potranno chiedere la certificazione di una lista autonoma, in coalizione per i comuni con popolazione sopra i 15 mila abitanti o l’adesione ad una lista civica di qualche attivista con l’uso del simbolo prima o anche dopo le elezioni in caso di vittoria”.

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Gli incontri hanno interessato diversi comuni del territorio come Santa Maria del Cedro, Belvedere Marittimo, Praia a Mare, Diamante e Scalea. In quest’ultimo comune si è quindi deciso di stabilire una sede dove si svolgono ogni primo giovedì del mese le assemblee degli attivisti.

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“Le discussioni – spiegano i 5 stelle – vertono su problematiche di carattere nazionale e locale. Nell’ultima assemblea si è parlato del Reddito di Cittadinanza, misura di sostegno al reddito delle famiglie che seppur meritevole di piccoli innegabili correttivi allo studio, è aspramente criticata, spesso in malafede, per lo più da politici di mestiere con almeno 15 mila euro di entrate mensili o ricchi prenditori abituati a sottopagare e sfruttare il personale.

Questa misura, una delle tante, ma non l’unica che genera frodi, per svolgere bene la sua missione aveva bisogno che funzionassero tre aspetti principali.

Il rilancio delle politiche del lavoro mediante l’affiancamento ai centri per l’impiego di 2.980 navigator, l’assunzione di 11.535 operatori nei centri e la spesa oculata dei 70 milioni di euro erogati per i Cpi, l’avviamento di corsi di formazione per persone che avevano perso un lavoro o che non ne avevano mai avuto, l’avviamento di Progetti di Utilità Collettiva che avrebbero dovuto impiegare da 8 a 16 ore settimanali i beneficiari di Rdc abili al lavoro (circa un terzo della platea) in progetti promossi dai Comuni o da Ambiti territoriali.

Ogni aspetto ha trovato svariati ostacoli dovendo essere avviato di concerto con Regioni, di volta in volta governate da forze politiche avverse a quelle del governo centrale che avevano tutto l’interesse di far fallire la misura, o coi comuni guidati da amministratori spesso artefici di una sorta di voto di scambio consistente nell’avviare pochi Puc e per poche persone, o magari neanche uno, per evitare il rischio che un elettore costretto a lavorare, poi non li votasse.

Anche allo scopo di spiegare meglio i tanti aspetti che caratterizzano il reddito di cittadinanza, in tutta la Regione sono in programma una serie di appuntamenti, rivolti anche e soprattutto agli addetti ai lavori, che sono promossi dalla deputata Elisa Scutellà. Uno di questi è stato prenotato per l’Alto Tirreno cosentino.

Altro tema di recente trattazione – aggiungono gli attivisti locali – è stato la riapertura dell’impianto di San Sago, contro la quale venerdì 26 a partire dalle 10 a Tortora è in programma una marcia che da piazza Stella Maris giungerà alla foce del Fiume Noce alla quale il costituendo Gruppo territoriale Alto Tirreno cosentino parteciperà assieme a tanti parlamentari ed attivisti provenienti da ogni parte della Regione”.

L’adesione al costituendo gruppo territoriale può avvenire per il tramite degli attivisti locali del comprensorio o inviando la richiesta via messaggio al Gruppo Facebook M5S-A.T.C. 2050.


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