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Randagismo a Verbicaro, abbandoni irresponsabili e strutture sature


Il sindaco interviene sulla questione e preannuncia correttivi: meno tasse a chi adotta un cane e chiede più controlli.

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Abbandoni irresponsabili, a volte anche da altri comuni, e canili del territorio saturi.

Francesco Silvestri, sindaco di Verbicaro traccia una linea netta per spiegare il perché del fenomeno randagismo che da tempo si registra in paese e che di recente ha generato un intervento dalla minoranza in consiglio comunale, come avevamo riportato in un altro articolo.

Il primo cittadino sostiene di non trascurare affatto la problematica, che investe tanto i cittadini quanto gli animali stessi.

“Al momento – spiega Silvestri in una nota – ci sono sedici cani randagi recuperati e affidati a canili o rifugi, per un costo annuo di tredicimila euro circa. Non risultano invece possibili altri affidamenti, perché tutte le strutture interpellate hanno dichiarato di non poter accogliere nuovi animali perché saturi”.

L’ente si è inoltre avvalso anche del contributo di qualche privato, come nel caso di Carmine Dito, molto conosciuto per il suo impegno a Verbicaro e non solo a favore del mondo animale, oggetto in passato anche di minacce, probabilmente per la sua opera, come avevamo riportato in un nostro articolo.

“Carmine – spiega Silvestri – in un solo anno ha fatto sterilizzare ben 35 cani“. Mesi fa in paese è anche arrivata una troupe di Striscia La Notizia, noto programma televisivo Mediaset, con l’inviato Jimmy Ghione che ha portato all’attenzione nazionale l’avvelenamento di alcuni cani.

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E ancora: “Altre misure sono in preparazione – aggiunge il primo cittadino -, da un regolamento comunale che sarà presto sottoposto al consiglio, alla previsione di una riduzione delle tasse per chi adotta un cane, mentre già in passato l’amministrazione è stata impegnata nella generale campagna di informazione e sensibilizzazione per introdurre il microchip e per favorire l’anagrafe canina, onde evitare sconsiderati abbandoni da parte dei privati.

Da ultimo, ho organizzato una riunione intercomunale, alla quale hanno partecipato quattro delle venti amministrazioni invitate, e ho sollecitato anche l’intervento del Prefetto di Cosenza, per un problema che ha carattere zonale”.

Inoltre, secondo il sindaco di Verbicaro, bisogna considerare le responsabilità di Azienda sanitaria provinciale di Cosenza e Regione Calabria, chiamati ad “attivarsi” al pari delle forze di polizia per “aumentare i controlli” contro gli abbandoni.

“Mi appello al presidente della Regione Calabria, al commissario Asp provinciale e al prefetto per intervenire con urgenza prima che il problema dilaghi tragicamente e ai colleghi sindaci di tutta la Provincia di Cosenza per una mobilitazione generale sulla questione randagismo”, conclude Silvestri.


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