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Rfi: 3,5 Mln di euro per la Stazione ferroviaria di Scalea


Un manager comunica al territorio i progetti dell’azienda per l’infrastruttura di riferimento dell’Alto Tirreno cosentino. Plauso delle associazioni.

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La stazione ferroviaria di Scalea-Santa Domenica Talao sarà ristrutturata con una spesa di 3,5 milioni di euro nell’ambito di Easy and smart station, piano di investimenti di Rete ferroviaria italiana.

È quanto ha appreso l’Unione delle associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino attraverso una lettera del direttore commerciale di Rfi.

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“I lavori, che richiedono un impegno finanziario di circa 3,5 milioni di euro – spiega il coordinatore Ettore Simone Durante -, saranno affidati presumibilmente entro il mese di gennaio, appena saranno concessi i fondi necessari per la realizzazione delle opere progettate.

Nella missiva si legge che il progetto prevede la riqualificazione dell’intero complesso di stazione dal punto di vista architettonico, infrastrutturale e tecnologico, grazie alla realizzazioni di tutte le opere necessarie a rendere i luoghi completamente accessibili ai viaggiatori.

Gli ambienti interni saranno completamente ripensati, con una nuova distribuzione degli spazi, della sala d’attesa e dei servizi igienici.

È previsto inoltre anche il rifacimento completo dell’impianto di comunicazione e la sostituzione dell’attuale segnaletica con cartellonistica rispondente ai nuovi standard di ferrovia.

Nell’atrio è stata pensata una parete artistica, ovvero un fondale scenografico che consentirà l’apertura verso nuove funzioni della stazione per la narrazione storico-culturale del luogo. Una nuova opportunità per valorizzare tutto il comprensorio, attraverso un nuovo impatto visivo.

Il fine ultimo – aggiunge il coordinatore delle associazioni territoriali – è migliorare ulteriormente la fruibilità dei servizi offerti in questa stazione, dove già attualmente sono state abbattute la maggior parte delle barriere architettoniche.

Un’ottima notizia che intendiamo anzitutto a favore delle fasce più deboli, che magari oggi hanno difficoltà ad usufruire dei mezzi pubblici.

Un risultato ottenuto non solo nell’ottica della promozione del turismo, ma anche dell’attenzione verso coloro che ogni giorno si servono del treno per motivi di studio, di lavoro o di salute“.

Il coordinatore delle associazioni entra poi nel dettaglio di quanto il management di Rfi ha loro comunicato nella lettera.

“Il dirigente Rfi – aggiunge Durante – ha specificato nella sua lettera che troveranno piena soddisfazione tutti i punti segnalati a suo tempo dall’unione delle associazioni.

Per onestà intellettuale, va precisato che questo risultato non si sarebbe potuto raggiungere senza l’impegno dell’ex consigliere regionale Antonio De Caprio, il quale fin dal primo giorno è stato sensibile alla tematica.

Bisogna ringraziare i vertici di Rfi con i quali si è interagito, per la loro disponibilità”.


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One comment

  1. Ma ha senso spendere tutti questi soldi per rifare una stazione già in ottime condizioni? Quella che va rifatta è la linea calabrese per avere finalmente una vera alta velocità come il resto di Italia (al Nord è già arrivata quella di nuova generazione, da noi neanche la prima generazione).