Troppi casi Covid e scuole non sicure: ordinata attività didattica da casa. Il sindaco ai cittadini: “Non omettete i contatti avuti”.
Scuole chiuse fino al 15 gennaio e Didattica a distanza per gli scolari di tutti i plessi presenti a Grisolia.
È quanto ha deciso oggi il sindaco Saverio Bellusci emanando una apposita ordinanza che prevede anche che si possano svolgere in presenza le attività amministrative scolastiche.
Poche ore prima, lo aveva preceduto Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro, come abbiamo riportato in un altro nostro articolo, e c’è motivo di pensare che, con il passare delle ore altri sindaci facciano lo stesso.
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Anche nel caso di Grisolia l’ordinanza del primo cittadino è motivata dall’andamento crescente dei contagi da Covid-19 sul territorio comunale e nei centri confinanti. Sentiti Asp, dirigenza scolastica, genitori e polizia locale, l’ambiente scolastico non è ritenuto luogo sicuro.
Stando all’aggiornamento diffuso il 6 gennaio 2022, i cittadini positivi al Covid-19 a Grisolia sono 61 e altri 44 si trovano in quarantena.
Per il ritorno in classe degli alunni, vanno inoltre ricordate le modalità stabilite di recente dal Consiglio dei Ministri e riportate in un altro articolo.
L’ordinanza di Grisolia sembra una copia di quella del sindaco confinante tanto che, anche qui, viene ribadito ai cittadini di rispettare tutto quanto la legge stabilisce in materia di contrasto alla diffusione della Covid-19.
Dall’obbligo di utilizzare la mascherina anche all’aperto alla esibizione del green pass all’ingresso dei negozi e dei locali e fino al consueto distanziamento sociale e al divieto di creare assembramenti.
Viene inoltre lanciata l’esortazione a “non omettere i contatti avuti” in caso di positività e, quindi, di inserimento nella catena del tracciamento.
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