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Cittadini reclusi in casa, serve più personale medico per il tracciamento


Molte le lamentele sui ritardi di un sistema che appare sempre più in tilt. Il sindaco di Verbicaro scrive ai vertici Asp.


Più personale da impiegare nel sistema di tracciamento epidemiologico del territorio.

Questa la richiesta del sindaco di Verbicaro, Francesco Silvestri, al commissario dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina.

Il primo cittadino del comune tirrenico si è rivolto al referente dell’azienda sanitaria raccogliendo quelle che sono le lamentele di molti cittadini. Soprattutto per i ritardi nell’effettuazione del tampone molecolare, nel processamento in laboratorio dello stesso e nella ricezione del relativo esito.

Una procedura indispensabile per poter uscire dall’isolamento obbligatorio in tempi accettabili, se negativi, e che consente di tornare a lavoro o a svolgere importante funzioni altrimenti impossibili, come avevamo reso noto da queste pagine raccogliendo lo sfogo di un cittadino.

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Una testimonianza isolata, ma quanto meno comune a molti degli abitanti di questo territorio è segnale delle difficoltà accusate dal sistema.

“Caro commissario – scrive Silvestri a La Regina -, sarebbe necessario potenziare la struttura di personale non solo per i tamponi, anche per le vaccinazioni in tutti i comuni con l’intervento dell’esercito sanitario e del personale per il tracciamento visto la grande contagiosità del virus.

Sono due anni che, in qualità di sindaco, sto chiedendo questo servizio fondamentale per tutti. Anche perché i tamponi rapidi che non sono di terza generazione, come tutti sappiamo, non sono affidabili quando l’esito è negativo.

Io personalmente e anche altri sindaci, da due anni, insieme al comandante dei vigili e qualche operatore del comune stiamo facendo il tracciato di intere famiglie e gruppi. Non sarebbe di nostra competenza, ma in guerra non puoi sottrarti alle battaglie.

A volte – prosegue il sindaco di Verbicaro – nel periodo più drammatico del Covid-19 ho spesso inviato la macchina del mio comune guidata da un impiegato per prendere a Scalea medici e infermieri dell’Usca per le visite e per i tamponi domiciliari, soprattutto a persone anziane, sequestrate in casa con grandi disagi e pericolo di morte.

È necessario intervenire subito, per dare fiducia già quasi persa ai cittadini del territorio”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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