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Libri, i “Riflessi di luce” di Benedicta Felice


La scrittrice tortorese in libreria con la sua opera d’esordio: una raccolta di poesie per mettere in versi le proprie esperienze di vita.


È disponibile da qualche tempo in libreria “Riflessi di luce”, raccolta di poesie della scrittrice tortorese Benedicta Felice.

L’opera d’esordio è suddivisa in due capitoli intitolati Cuore e Piccoli universi.

“La scelta di questi titoli – spiega l’autrice – è legata a un preciso fine semantico che si riferisce a determinati periodi di vita o a concetti appartenenti al pianeta naturale che circonda e forma l’essere umano. L’ispirazione nasce da personali esperienze di vita, narrate attraverso i versi delle poesie.

La creazione ed elaborazione di ogni componimento nasce dall’esigenza interiore di comunicare stati d’animo ed emozioni, nella speranza che da singolari possano divenire plurali. L’obiettivo è far sentire ciascun lettore parte di una collettività umana, mediante la condivisione di episodi esistenziali che, seppur vissuti in un modo differente, in realtà sono i medesimi, senza far sentire nessuno solo nel proprio percorso biografico”.

E a proposito di percorsi biografici, Benedicta Felice è nata nel 1990 e ha cominciato ad approcciare alla scrittura a soli 13 anni, con racconti nei quali mescolava fantasia e realtà. È di questo periodo il premio 10 e Lode per il racconto “La leggenda della giungla”, sull’inserto Noi Magazine di Gazzetta del Sud.

In seguito si è dedicata alla poesia, sentendosi pronta a lasciare andare le sue emozioni e a condividerle con gli altri.

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“Ho portato avanti il mio interesse – spiega – avvicinandomi anche al giornalismo. Per questo, nel 2013, mi sono laureata in Comunicazione e Dams e quattro anni dopo in Editoria e scrittura. Ma se dovessi parlare delle mie passioni, racconterei che amo la semplicità delle piccole cose, come godere del tramonto in sella ad una bicicletta, osservando il mare”.

Lo scorso anno, Benedicta ha registrato anche un secondo posto nell’ambito della sezione poesia del Premio letterario Fiuzzi d’Oro con il componimento dal titolo “La magia dell’isola Dino”.

“Sono molto felice di essere riuscita a realizzare il mio sogno dopo tanto tempo – confida Benedicta -. Scrivere poesie è un’esigenza che ho sentito emergere dentro di me, quando ho voluto donare alle persone le mie emozioni le quali credo siano le medesime per ogni essere umano, seppur diverse nel modo in cui vengono vissute.

Ogni componimento parte dalla realtà per approdare alla fantasia, mescolando due mondi che non possono esistere gli uni senza gli altri. L’ispirazione nasce da qualsiasi cosa sia in grado di trasmettere un determinato stato d’animo, riferendosi anche ad elementi che appartengono alla natura. Ringrazio la casa editrice Poetica edizioni e tutti coloro i quali hanno creduto in me, sostenendomi e incoraggiandomi a non arrendermi”.


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