Home / CRONACA / Maratea, sequestro in porto di Tonno rosso pescato in periodo non autorizzato

Maratea, sequestro in porto di Tonno rosso pescato in periodo non autorizzato


Scoperti due esemplari dal peso complessivo di 300 chilogrammi a bordo di un peschereccio. Sanzionato il comandante dell’imbarcazione.

aronne pasticceria marcellina santa maria cedro calabria

La guardia costiera di Maratea ha sequestrato due esemplari di Tonno rosso pescati in periodo non autorizzato e rinvenuti a bordo di un peschereccio giunto nel Porto.

I due pesci, del peso complessivo di 300 chilogrammi, sono stati conservati secondo norme sanitarie in attesa di essere ceduti per beneficenza. Il capitano dell’imbarcazione è stato sanzionato. I dettagli in un comunicato dell’Ufficio circondariale marittimo di Maratea.

“Nella giornata di sabato, durante l’esecuzione di ordinari controlli in ambito portuale, personale militare della Guardia Costiera di Maratea ha intercettato lo sbarco da un peschereccio di due esemplari di tonno rosso, ognuno del peso di circa 150 chilogrammi.

Il tonno rosso – specie destinataria di particolari misure di conservazione – è stato infatti oggetto di pesca in periodo non autorizzato, dato che le quote accessorie (by catch) riservate all’Italia per tale pesca erano ormai state raggiunte. Inoltre, il porto di Maratea non è registrato tra i porti autorizzati per lo sbarco di questa specie.

L’equipaggio del peschereccio che ha commesso l’illecito, oltre a non aver comunicato all’Autorità marittima la pesca accidentale dei tonni, dopo lo sbarco si stava apprestando alla successiva immissione in commercio.

Al comandante del motopesca sono stati contestati due verbali amministrativi, nonché la sanzione accessoria del sequestro degli attrezzi utilizzati per la cattura del tonno, nello specifico un palangaro lungo circa 6 chilometri.

Anche il pescato è stato sequestrato ed al fine di evitarne la distruzione e di garantirne la cessione ad enti caritatevoli, è stato altresì ispezionato da un sanitario dell’ASP di Potenza che ne ha certificato l’idoneità al consumo umano.

In attesa che gli enti di beneficienza – in particolare nell’ambito della Basilicata, dell’alto Tirreno Cosentino e del basso Cilento – manifestino il loro interesse anche solamente per una parte dei due grossi esemplari, questi sono stati affidati in custodia e stoccati presso un idoneo deposito dotato di adeguati impianti di refrigerazione.

L’intervento fa parte dei compiti affidati al Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera in ambito tutela della pesca marittima, in particolare al fine di garantire il rispetto delle normative sovranazionali riguardanti le risorse alieutiche, per favorirne una pesca sostenibile”.


About Redazione

Tutti gli articoli frutto delle richieste di diffusione di comunicati stampa sono curati dalla Redazione di www.infopinione.it. Mail to: redazione@infopinione.it

Check Also

tari praia

Praia a Mare, Tari: voto contrario dell’opposizione, ecco perché

Amare Praia: “La previsione di spesa per l’anno in corso non tiene conto degli aumenti …