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Grisolia, scuola al via con protesta tra pluriclassi e carenza di insegnanti

Cancelli chiusi e bambini a casa. I genitori degli alunni protestano per la nuova organizzazione del plesso di Grisolia paese. Alle 11 incontro con la dirigente Granato.


Due pluriclassi e soltanto due insegnanti. Questi i motivi principali che hanno spinto i genitori degli alunni della scuola primaria di Grisolia a inscenare questa mattina, una protesta davanti all’istituto di via Santa Sofia.

Intanto, alle 11 Patrizia Granato, nuovo dirigente dell’Istituto comprensivo Paolo Borsellino di Santa Maria del Cedro, incontrerà una rappresentanza dei genitori.

I bambini non sono numeri” si legge su uno striscione appeso al cancello della scuola.

Scuola Primaria Grisolia

Sono proprio i numeri a rappresentare il vero problema. Secondo le testimonianze dei genitori “i bambini iscritti al plesso scolastico di Grisolia centro non sono abbastanza per formare le classi. Così la dirigenza ha scelto di raggruppare la prima, la seconda e la terza elementare in un’unica classe e i bambini di quarta e quinta in un’altra”.

Decisione che, pur palesata, sarebbe stata comunicata ai genitori soltanto ieri al suono della prima campanella del nuovo anno scolastico.

“I nostri figli – spiegano i genitori – sono stati divisi in due classi, ma crediamo che questa ripartizione non sia adatta alle esigenze educative e di apprendimento. Tra prima e terza c’è una bella differenza e non dobbiamo essere noi a dirlo. Siamo abituati già alle pluriclassi, c’era anche lo scorso anno per la prima e la seconda, ma così ci sembra un po’ troppo.

Inoltre – aggiungono i genitori – abbiamo saputo che ci saranno solo due insegnanti e che le ore settimanali assegnate sono state dimezzate rispetto allo scorso anno. Ci chiediamo, senza metterne in dubbio la professionalità, come un’unica maestra possa lavorare contemporaneamente in una classe con bambini di tre fasce d’età diverse per un’ora.

Questa situazione – sottolineano – non può essere tollerata e andava risolta prima che cominciasse la scuola. Non è bello ogni anno lasciare i bimbi a casa e prepararsi ad una nuova protesta per vedere rispettato il diritto all’istruzione di cui godono anche i nostri figli”.

I genitori ci hanno riferito di aver chiesto più volte un incontro alla scuola. Tra poco saranno ricevuti dalla dirigente Granato. “Sarebbe stato meglio se ci avessero convocato prima dell’inizio del nuovo anno per spiegarci la situazione. Avremmo espresso le nostre perplessità e magari si poteva trovare una soluzione. In questo modo i nostri figli sono stati privati di vivere con gioia, come tutti gli altri alunni, il primo giorno di scuola“.


About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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