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Papasidero, chiude con successo “Un Parco di libri”

Si è conclusa ieri, 10 maggio, la prima edizione di Un Parco di libri. L’iniziativa dell’associazione Arca ha unito turismo, cultura e natura.

bigmat fratelli crusco grisolia

Si è conclusa con successo “Un Parco di libri” a Papasidero. Ieri, 10 maggio 2023, ultimo appuntamento della tre giorni organizzata dall’associazione Arca, cofinanziato con i fondi Pac della Regione Calabria e patrocinata dal Comune di Papasidero.

L’evento, alla sua prima edizione, ha inteso interpretare quel bisogno diffuso di ritrovare un equilibrio nel rapporto tra uomo e natura del post pandemia.

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“Durante la manifestazione – si legge in una nota diffusa dagli organizzatori – si sono svolti incontri, mostre, laboratori didattici di lettura animata ed esperienze di trekking per sentieri di grande fascino e ricchi di attrattori culturali, mettendo in contatto amanti della lettura e della sostenibilità ambientale di ogni età.

Diversi i gruppi di studenti, provenienti anche da fuori regione, che in questi giorni hanno visitato il Parco archeologico della grotta del Romito e partecipato con entusiasmo ai laboratori di archeologia sperimentale appositamente organizzati.

Grande interesse anche per le attività di animazione didattica nella frazione abbandonata di Avena, borgo aggrappato ad una roccia, in una posizione panoramica che domina la valle del fiume Lao ed il massiccio del Pollino. In questo luogo suggestivo, Angelo Napolitano e Michele Capalbo, ideatori e organizzatori dell’evento, hanno pensato e realizzato, avvalendosi di uno staff di esperti, un percorso didattico estremamente originale e molto interessante.

Nel tragitto messo in sicurezza per l’occasione dal Comune di Papasidero, tante le installazioni fotografiche sulle risorse naturalistiche del Parco nazionale del Pollino, che sono state ammirate da quanti hanno partecipato alla caccia al tesoro digitale e ad altri momenti legati al metaverso come la realtà aumentata mediante visori che, una volta indossati, sono stati capaci di isolare dal mondo i partecipanti e teletrasportarli in situazioni come una discesa di rafting nelle gole del fiume Lao o nella grotta del Romito.

Insomma – concludono gli organizzatori – un’esperienza molto immersiva che ha catturato l’interesse di giovani e adulti e che ha permesso di fare riscoprire questi territori e la gente che nei secoli li ha abitati. 

Attività che, conclusa questa prima fase di sperimentazione porterà alla nascita di un nuovo attrattore turistico nel Parco.

Molto soddisfatto il sindaco di Papasidero, Fiorenzo Conte che ha seguito da vicino ogni fase del progetto”.

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