Vito e Tammaro Della Gatta al tribunale di Paola rispondono di associazione a delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione.

Parte domani, martedì 6 giugno 2023, al tribunale di Paola il processo a carico di Vito e Tammaro Della Gatta, rispettivamente di 51 e 46 anni, rinviati a giudizio per associazione a delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione sull’Alto Tirreno cosentino. Un terzo soggetto indagato è nel frattempo deceduto.
Nella prima udienza di domani è prevista la nomina del consulente tecnico d’ufficio per svolgere una perizia sulle intercettazioni.
Negli anni scorsi, le denunce di alcuni imprenditori in difficoltà economica caduti nella rete dell’usura avevano dato il via alle indagini della Dda di Catanzaro, guidata dai procuratori Nicola Gratteri, Vincenzo Capomolla e dal sostituto Romano Gallo. In particolare è risultata decisiva quella di un piccolo imprenditore locale, gestore di un lido balneare a Scalea.
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Le attività di’indagine svolte dai carabinieri della compagnia di Scalea avevano disvelato le modalità degli accusati che, dopo aver concesso prestiti con interessi altissimi tentavano di impossessarsi delle attività economiche beneficiarie con la violenza, arrivando a minacciare di morte e facendo pesare la forza intimidatoria del vincolo associativo.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Ugo Vetere, Giorgio Cozzolino, Egidio Rogati, Giuseppe Bruno, Luigi Crusco e Giuseppe Bello. Nel procedimento sono costituite come parte civile le vittime e l’associazione antiracket Lucio Ferrami.
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