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L’antica Laos rivive sui muri di Marcellina a Santa Maria del Cedro: arte urbana per raccontare la Magna Grecia


A Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, un nuovo murale racconta le antiche origini della città magnogreca Laos.

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Un nuovo murale è stato realizzato a Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, “per raccontare la storia affascinante dell’antica città magnogreca di Laos”, spiega l’amministrazione comunale.

L’opera è stata realizzata dall’artista Eugenia Loiero con l’associazione culturale e artistica Artemisia Paint e si inserisce in un percorso di valorizzazione artistica e storica del territorio.

Come spiegato dall’amministrazione comunale, il murale raffigura una figura femminile in abiti greci, simbolo allegorico della città di Laos: in una mano regge un guttus, nell’altra un grande specchio in bronzo. Questi oggetti non sono casuali, ma rappresentano autentici reperti archeologici ritrovati nel territorio di Marcellina, oggi custoditi presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

I gutti (dal latino guttus, “goccia”) erano piccoli contenitori utilizzati in antichità per conservare profumi e oli pregiati. Considerati elementi del corredo femminile, erano legati alla cura del corpo e alla cosmesi, simboli di raffinatezza e alto rango sociale. Lo specchio in bronzo, altro importante reperto, rappresenta la bellezza e la femminilità. Entrambi i manufatti, decorati con figure del dio Pan e della Medusa, offrono uno spaccato prezioso sulla cultura materiale e sullo stile di vita nell’antica Laos.

Fondata nel VI secolo a.C. dai profughi di Sibari, Laos (Λάος in greco) sorgeva sulla riva destra del fiume Laus, proprio nell’area dell’attuale Marcellina. Secondo lo storico Strabone, la città era grande quanto Pompei. La sua monetazione, raffigurante un toro retrospiciente, testimonia i forti legami culturali con Sibari.

I resti dell’antica Laos si trovano sul colle di San Bartolo a Marcellina, all’interno del Parco Archeologico di Laos. Alcuni reperti rinvenuti sono conservati presso l’antiquarium del parco, in quello di Torre Cimalonga a  Scalea e al Museo di Reggio Calabria, ma grazie a questo progetto artistico tornano idealmente a casa, accessibili a tutti.

Con quest’ultima realizzazione salgono a tre i murales che a Marcellina raccontano la storia e il mito di Laos attraverso l’arte urbana. Il progetto è sostenuto dall’amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro, guidata dal sindaco Ugo Vetere, e finanziato dal GAL Riviera dei Cedri.

Un’iniziativa che fonde storia, arte e identità territoriale, trasformando le vie di Marcellina in un museo a cielo aperto dedicato alla memoria della Magna Grecia.


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