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Orsomarso, Rinascita Democratica lancia allarme su debito comunale: “Oltre 3,6 milioni di euro”


Il gruppo di minoranza “Rinascita Democratica” a Orsomarso lancia l’allarme sulla situazione finanziaria dell’ente, evidenziando un debito complessivo di oltre 3,6 milioni di euro e criticità con la Regione Calabria per i rifiuti.

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Il gruppo consiliare Rinascita Democratica, minoranza nel consiglio comunale di Orsomarso, interviene con una nota sulla situazione finanziaria dell’ente, esprimendo forte preoccupazione e critiche sulla gestione politico-amministrativa che, a loro dire, perdura ininterrottamente da undici anni.

I consiglieri Pio Giovanni Sangiovanni, Cosimo Galtieri e Roberto Sangiovanni hanno evidenziato diverse criticità durante l’ultima seduta consiliare, purtroppo senza ottenere risposte dalla maggioranza.

Di recente, il consiglio comunale si è riunito per trattare due punti all’ordine del giorno significativi: la ratifica di una delibera di Giunta sulla compensazione di cassa tra i crediti del Comune e i debiti con la Regione Calabria per la tariffa di conferimento rifiuti fino al 31 dicembre 2018 e l’approvazione del Rendiconto della Gestione Finanziaria 2024.

Entrambi i temi, secondo il gruppo di opposizione, riflettono i debiti accumulati a causa di una gestione che definiscono “dissennata”.

Debito complessivo e creditori: oltre 3,6 milioni di euro e 243 imprese

Il dato più allarmante, secondo i consiglieri di minoranza, emerge dall’allegato al Rendiconto finanziario del Comune di Orsomarso, intitolato “Numero creditori e debito 31.12.2024“.

Questo documento rivela che, al 31 dicembre 2024, l’ammontare del debito complessivo è di 3.662.558,59 euro, per un totale di 243 imprese creditrici. Un dato, sottolineano, che è addirittura peggiore rispetto al 31 dicembre 2023, quando il debito era di 3.521.157,07 euro, con un incremento di oltre 141 mila euro in un anno.

I consiglieri si chiedono se si tratti di debiti non conteggiati in precedenza o di nuove fatture scadute non pagate.

Rinascita Democratica ricorda di aver chiesto da anni massima chiarezza e trasparenza sulla questione dei debiti commerciali scaduti e non pagati, con adempimenti di legge che, a loro dire, “puntualmente non vengono rispettati”, come evidenziato anche dal revisore dei conti.

Sorge il “sospetto che potrebbe trattarsi di una strategia studiata ad arte per ‘tirare a campare’ evitando di assumersi responsabilità ben più gravi”, sostengono i consiglieri di minoranza che, come primo atto, i consiglieri hanno chiesto di “ricevere notizie precise e dettagliate sull’elenco delle imprese creditrici, al fine di fare tutte le valutazioni del caso e fornire una corretta informazione alla cittadinanza”.

Il gruppo ritiene che sia giunto il tempo che “tutte le responsabilità individuali o collettive, di qualsiasi natura, vengano a galla e si ripristini la verità dei fatti”.

Il debito con la Regione Calabria per i rifiuti: “Doppio danno per i cittadini”

Sulla questione del debito con la Regione Calabria per il conferimento dei rifiuti, i consiglieri di minoranza avevano già richiamato l’attenzione negli anni scorsi, sottolineando la “perseverante e colpevole morosità” dell’amministrazione comunale.

Il Comune sarebbe stato più volte diffidato dalla Regione a causa del mancato pagamento del debito per gli anni dal 2014 al 2018, e ripetutamente “punito” con la mancata concessione o sospensione di finanziamenti.

Un comportamento, a loro avviso, irresponsabile che ha danneggiato la comunità, “beffando doppiamente i cittadini che hanno pagato regolarmente la tassa comunale sui rifiuti”. La domanda che pongono è: “Che fine hanno fatto quei soldi?”.

L’epilogo di questa situazione si è avuto nel consiglio comunale del 5 giugno 2025, in cui la maggioranza ha ratificato la delibera di Giunta relativa a questa situazione. La situazione debitoria del Comune nei confronti della Regione Calabria, calcolata al 31 dicembre 2018, ammonta a 75.057,24 euro.

Questa somma dovrà essere pagata per 70.423,86 euro tramite compensazione con crediti vantati dal Comune e sospesi dalla Regione, mentre 4.633,38 euro dovranno essere versati direttamente sul conto della tesoreria regionale.

Doppio danno!”, concludono i consiglieri: “Oltre alla perdita dei contributi per morosità, il Comune di Orsomarso, a causa della colpevole irresponsabilità dei suoi amministratori, invece dei previsti 87.242,86 euro riceverà dalla Regione soltanto 16.719,00 euro”.


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