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Gioia Tauro: festa per lo scarcerato con fuochi d’artificio, denunciata la moglie


A Gioia Tauro, la moglie di un uomo appena scarcerato è stata denunciata dai carabinieri per aver acceso fuochi d’artificio non autorizzati in strada, creando pericolo per i residenti e i presenti.

Una singolare quanto rischiosa dimostrazione di giubilo è costata una denuncia a una donna a Gioia Tauro. La signora è stata segnalata dai carabinieri poiché, in occasione del rientro del marito da un periodo di detenzione, ha organizzato una vera e propria “festa” con l’esplosione di ben sei batterie di fuochi d’artificio. L’evento è avvenuto in una stretta via del centro abitato, il tutto senza alcuna autorizzazione.

Alla scena, ricca di colore ma priva di regole, hanno assistito circa cinquanta persone. Molti dei presenti erano già noti alle forze dell’ordine, a indicare un certo ambiente gravitante attorno all’individuo scarcerato. L’insolito festeggiamento è stato inoltre accompagnato dall’esposizione di uno striscione celebrativo, per rendere ancora più manifesto il ritorno dell’uomo.

I fuochi d’artificio, accesi a breve distanza da case e veicoli in sosta, hanno però creato una situazione di grave pericolo sia per i presenti che per i residenti. La condotta, oltre che illegale, ha messo a repentaglio l’incolumità pubblica, trasformando un momento di esultanza privata in un potenziale rischio collettivo.

La denuncia a carico della donna è scattata nell’ambito di attività condotte nei giorni scorsi dai carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, volte a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza della collettività sul territorio.

Nel corso di questi stessi accertamenti, le forze dell’ordine hanno rilevato un’ulteriore infrazione. Un commerciante è stato denunciato per l’occupazione abusiva di suolo pubblico. L’uomo aveva installato, senza alcuna autorizzazione, una struttura in acciaio di grandi dimensioni lungo il marciapiede prospiciente la propria attività commerciale. L’opera impediva il regolare transito dei pedoni e costituiva un potenziale pericolo per l’incolumità dei passanti, a conferma di un più ampio quadro di attenzione al rispetto delle normative urbane e di sicurezza.

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