A Diamante terminati i lavori di ristrutturazione del Cineteatro Vittoria, che nel 2025 compirà 85 anni. Inaugurata una nuova sala da 70 posti per una programmazione più flessibile.
Sono appena terminati i lavori di ristrutturazione del Cineteatro Vittoria di Diamante, gestito dalla famiglia Cavalcanti, che nel 2025 compirà 85 anni di attività ininterrotta. L’intervento ha portato alla realizzazione di una nuova sala cinematografica da 70 posti. L’apertura della nuova sala è prevista nel periodo delle festività natalizie.
“Il nostro è un percorso che ha accompagnato generazioni di spettatori, diventando nel tempo molto più di una semplice sala di proiezione: un presidio culturale, uno spazio di incontro, confronto e crescita per l’intero territorio”, afferma la proprietà.
“In un’epoca in cui molti spazi culturali chiudono o riducono le attività, abbiamo investito, credendo fermamente nel valore sociale del cinema e del teatro come luoghi di incontro reale, di condivisione e di crescita collettiva.
La nuova sala, infatti, consentirà una programmazione più articolata e flessibile, offrendo al pubblico maggiori opportunità di partecipazione e creando nuove occasioni di aggregazione.
Questo tassello si inserisce in un’offerta già ricca e riconosciuta del Cineteatro Vittoria, che comprende anche il Tirreno Festival, la rassegna di prosa di respiro nazionale che anche quest’anno anima il palco del Vittoria fino al mese di aprile”.
Resta sempre aggiornato sulle ultime notizie della Riviera dei Cedri e della Valle del Noce pubblicate da Infopinione. Seguici attraverso i nostri canali social. Siamo presenti su Facebook e Instagram. Puoi inoltre iscriverti al nostro canale Telegram. Per contattare la redazione e chiedere la pubblicazione di comunicati stampa, effettuare segnalazioni di problematiche, sottoporre opinioni chiedendone la pubblicazione, inviare foto o video, scrivi all’indirizzo di posta elettronica redazione@infopinione.it o contatta via Whatsapp i numeri 3277819323 e 3280523076.

Infopinione Informazione locale e opinione del Tirreno cosentino e della Valle del Noce
