Il sindaco di Praia a Mare chiede alla Regione Calabria misure urgenti per la RSA di San Nicola Arcella dopo la sentenza del Tar. A rischio 80 posti di lavoro.

Il sindaco di Praia a Mare, Antonino De Lorenzo, nella sua veste di rappresentante del comune capofila dell’Ambito territoriale sociale Praia-Scalea, ha inviato una nota ufficiale al presidente della Regione Calabria e commissario ad acta per la sanità, Roberto Occhiuto, e all’assessore alle Politiche sociali, Pasqualina Straface.
Al centro della missiva, la delicata situazione della RSA “San Francesco di Paola” di San Nicola Arcella, finita in un limbo giuridico dopo che, verso la fine del 2025, il Tar della Calabria ha annullato l’intera procedura di gara per l’affidamento della concessione, dichiarando inefficace anche il contratto tra l’Asp di Cosenza e la società aggiudicataria.
“Mi impegno, in quanto rappresentante dell’Ambito Territoriale Sociale – fa sapere De Lorenzo, a fare la mia parte e a collaborare in ogni sede, sollecitando un percorso chiaro e celere per la nuova gara, che dovrà essere bandita nella massima trasparenza e nel rispetto delle regole.
Ma nel frattempo, l’imperativo è uno solo: non abbandonare chi ha bisogno, non disperdere un capitale sociale ed umano prezioso, non penalizzare gli ospiti della struttura e tutto il territorio“.
In questa direzione, De Lorenzo vuole “con forza che tutte le autorità competenti, a partire dalla Regione Calabria, diano una corretta e concreta applicazione a questo principio. È indispensabile adottare, con la massima urgenza, tutte le misure necessarie — provvisorie e straordinarie — per consentire alla RSA di operare in continuità, evitando così qualsiasi trauma per gli ospiti, per le loro famiglie e per il personale”.
Il primo cittadino invita a riflettere anche su altri aspetti della vicenda: “È necessario guardare alla realtà che questa struttura rappresenta da anni per il nostro territorio un punto di riferimento certo di assistenza di qualità per le famiglie per le quali è sempre stato garantito un elevato e riconosciuto livello di assistenza a persone anziane e fragili. Un risultato – ha aggiunto Der Lorenzo – reso possibile dal lavoro instancabile, competente e umano di 80 dipendenti altamente qualificati, il cui valore professionale e dedizione sono stati la vera colonna portante del servizio.
L’impatto di questa realtà va ben oltre le mura della struttura. Gli stipendi di queste 80 famiglie hanno rappresentato, e rappresentano, un importante volano economico per l’intero territorio, generando indotto e sostenendo la comunità locale. Interrompere bruscamente questa attività significherebbe ferire non solo un servizio essenziale, ma anche il tessuto socio-economico dell’area.
La sentenza del TAR, che sicuramente va rispettata nelle sue determinazioni, richiede ora una interpretazione responsabile e lungimirante. Il giudice stesso parla della necessità di garantire il continuum assistenziale in attesa della nuova procedura di gara. È su questo principio cruciale che dobbiamo concentrare ogni nostro sforzo”, conclude il sindaco di Praia a Mare.
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