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Sequestro della Guardia di Finanza a Lauria Trecchina e Rivello: oltre un milione di articoli insicuri


Le fiamme gialle hanno posto sotto sequestro oltre un milione di prodotti pericolosi tra Lauria, Trecchina e Rivello. Nel mirino maschere di Carnevale e cosmetici non a norma.

Oltre un milione di prodotti potenzialmente pericolosi per la salute sono stati posti sotto sequestro dal comando provinciale della guardia di finanza di Potenza nell’ambito di una vasta operazione di controllo che ha interessato numerosi comuni lucani tra cui Lauria, Trecchina e Rivello.

Le ispezioni, condotte dai finanzieri della compagnia di Lauria insieme ai colleghi delle tenenze di Maratea e Viggiano e del gruppo di Potenza, hanno riguardato diverse aziende ed esercizi commerciali. I controlli hanno passato al setaccio le attività di Lauria, Trecchina e Rivello, estendendosi poi a Potenza, Pietragalla, Brienza, Baragiano, Genzano di Lucania, Tramutola, Senise e Marsicovetere.

Il materiale sequestrato comprende principalmente maschere di Carnevale, articoli di bigiotteria, prodotti per il bricolage, cosmetici e decorazioni. Tutta la merce è risultata priva delle informazioni essenziali e delle avvertenze d’uso obbligatorie previste dal “Codice del Consumo”.

Secondo quanto accertato dai militari, i prodotti venivano commercializzati senza le indicazioni relative alla denominazione merceologica, all’identità del produttore e, dato ancor più allarmante, senza specificare l’eventuale presenza di sostanze tossiche o i materiali impiegati nella lavorazione. Al termine delle operazioni, sono stati segnalati all’autorità amministrativa i titolari di 11 rivendite.

Dall’inizio del 2026, il bilancio dell’attività di contrasto alla merce non sicura nella provincia potentina sale così a oltre 2,1 milioni di articoli sottratti al mercato.

L’attività delle fiamme gialle non si ferma ai sequestri nei singoli negozi. L’attenzione degli inquirenti è ora rivolta alla ricostruzione dell’intera “filiera illecita” per individuare i canali di approvvigionamento e i centri di distribuzione all’ingrosso che riforniscono le attività del territorio. L’obiettivo è garantire la protezione dei consumatori e tutelare gli operatori economici onesti dalla concorrenza sleale rappresentata dai prodotti a basso costo che non rispettano gli standard di sicurezza nazionali.

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