Impedita conferenza stampa alla Camera sulla Remigrazione, progetto per la cacciata dal territorio nazionale di tutti gli stranieri, anche quelli regolari. Gran cerimoniere per l’evento con la galassia di estrema destra di ispirazione fascista il deputato leghista calabrese Domenico Furgiuele.

Oggi, un gruppo di deputati di Pd, M5s, Avs e Azione ha occupato la sala stampa della Camera per impedire che si svolgesse una conferenza stampa per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione. L’evento è stato annullato.
Un appuntamento organizzato da famigerate sigle di ispirazione fascita: Casapound, Veneto Fronte Skinheads e Rete dei Patrioti, tutte unite attorno a Remigrazione e Riconquista, progetto della galassia di estrema destra per l’espulsione indiscriminata degli stranieri.
Il ruolo del leghista calabrese Domenico Furgiuele
Gran cerimoniere per la conferenza stampa su un tema estremamente divisivo, il deputato leghista calabrese Domenico Furgiuele. Il deputato lametino non fa mistero della sua vicinanza a queste ideologie. Ha iniziato la sua militanza politica nel Fronte sociale nazionale per poi passare ad Alleanza nazionale, fino al 2009, quando ha aderito a La Destra. Poi, nel 2014, si è scoperto leghista e ha aderito alla Lega per Salvini Premier.
Oggi, ci ha tenuto a far sapere che il segretario del Carroccio, “Matteo Salvini sapeva dell’iniziativa e non si dissocia”. Poi, ha provato a introdurre nella Camera gli esponenti del Comitato Remigrazione e riconquista, facendoli passare dall’ingresso laterale di via della Missione: “Entrano insieme a me, sono sotto la mia responsabilità”, ha sottolineato il deputato calabrese. Tuttavia, l’ingresso non è stato consentito.
Allontanandosi da Palazzo Montecitorio, il drappello del comitato ha offerto provocatoriamente ai giornalisti che li seguivano alcuni biglietti aerei. “Vi rimandiamo in Africa – hanno spiegato – perché voi odiate l’Italia e non raccontate la verità e chi odia l’Italia può andarsene. Questa è la dimostrazione che non siamo razzisti: non vogliamo remigrare solo gli immigrati, ma anche i giornalisti antifascisti che non fanno il loro lavoro”.
Non paghi, hanno dato addosso a uno dei principali simboli dell’antifascismo. “Matteotti? Sta bene dove sta“, hanno risposto ai cronisti che riferivano loro della protesta del deputato Riccardo Magi con una foto di Giacomo Matteotti e la scritta “La Storia vi osserva“.
Come si apprende da un video condiviso sui social da Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, nei concitati minuti della contestazione (durante i quali i deputati di opposizione hanno intonato Bella ciao), il politico lametino ha anche ammesso di aver fatto (nel 2024) in aula il segno della X Mas, un corpo militare indipendente di matrice fascista fondato nel 1943 da Junio Valerio Borghese, agli annali per l’omonimo Golpe del 1970 e nome ricorrente nelle cronache degli anni della Strategia della tensione.

“Gli esponenti di opposizione che hanno impedito la conferenza stampa sono antidemocratici. Il presidente della Camera ha perso provvedimenti per motivi di sicurezza messa in pericolo dalle opposizioni”, ha poi detto Furgiuele che, ai giornalisti che gli hanno chiesto se organizzerà di nuovo la conferenza stampa sulla remigrazione ha risposto: “Penso proprio di sì”. La risposta di Casapound presente nei pressi dell’obelisco davanti palazzo Montecitorio è stato un “Grazie Furgiuele!”, urlato dal megafono.
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Remigrazione, cos’è?
Ma cosa è la Remigrazione? Per chi non ne sapesse nulla, è utile l’incisivo commento dei parlamentari della Svp Julia Unterberger, presidente del Gruppo per le Autonomie del Senato, e Manfred Schullian, presidente del Gruppo Misto della Camera.
La remigrazione è “un’idea nata negli ambienti dell’estrema destra tedesca, che punta alla cacciata dal territorio nazionale di tutti gli stranieri, compresi coloro che possiedono un regolare permesso di soggiorno o che nel frattempo hanno acquisito la cittadinanza – hanno detto -.
Un progetto di autentica pulizia etnica, che non dovrebbe trovare spazio in alcuna istituzione democratica e che invece approda nella più alta delle istituzioni, proprio nella settimana in cui si è celebrato il Giorno della Memoria.
Tutto ciò rappresenta un segnale gravissimo dei rischi che corre anche l’Italia: teorie e progetti che dovrebbero appartenere alle pagine più buie della nostra Storia continuano a riaffiorare e a cercare legittimazione pubblica. Un vero e proprio sfregio per il Parlamento, rispetto al quale esprimiamo la nostra più ferma condanna”.
Il tutto, confermato dagli stessi promotori, esponenti del sedicente Comitato Remigrazione e riconquista presente fuori Montecitorio, che hanno detto: “Noi vogliamo rimpatriare anche l’immigrazione regolare con incentivi volontari, perché è in atto una sostituzione dei popoli europei“. E poi, ci hanno tenuto a sottolineare, che “non abbiamo rapporti con Vannacci e con nessuno del governo”.
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