La guardia di finanza di Gioia Tauro sequestra armi, munizioni ed esplosivo al plastico. Arrestati due uomini sorpresi nel deposito.
Armi ed esplosivi, che erano stati occultati in un anonimo capannone industriale, sono stati sequestrati dalla guardia di finanza a Gioia Tauro. L’operazione, condotta dai militari nell’ambito di un’intensificazione dei controlli sul territorio, ha portato all’arresto in flagranza di due soggetti, sorpresi all’interno della rimessa proprio mentre erano intenti a custodire e mettere in sicurezza l’arsenale.
Uno dei due arrestati è stato inoltre trovato in possesso di circa 5.000 euro in contanti, somma anch’essa sottoposta a sequestro preventivo. L’attività di servizio si è conclusa con il trasferimento dei due soggetti presso le autorità competenti, in attesa delle successive valutazioni sulla responsabilità penale che resteranno al vaglio della magistratura.
All’interno del capannone, i finanzieri hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale bellico composto da circa 5.000 munizioni, due pistole, un fucile mitragliatore e una bomba a mano. Di particolare rilievo il ritrovamento di materiale esplodente: un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico e un sofisticato sistema telecomandato per governare la detonazione a distanza.
Sono attualmente in corso indagini per accertare le modalità di approvvigionamento degli armamenti. Gli inquirenti non escludono che l’acquisizione possa essere avvenuta tramite trafficanti esteri o attraverso i canali illegali messi a disposizione dalla rete internet.
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Questa operazione si pone in continuità con un analogo intervento messo a segno poco tempo fa nella medesima area. Complessivamente, nel corso delle due operazioni, sono state rimosse dal mercato illegale tre pistole mitragliatrici, un fucile mitragliatore, 15 pistole, 5.000 cartucce, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico, un telecomando per detonazione a distanza e una bomba a mano. Gli atti sono stati trasmessi per la convalida dei sequestri alla Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal dottore Emanuele Crescenti.
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