La consigliera regionale del Pd deposita un’interrogazione sull’erosione costiera del Tirreno cosentino.Focus su Ss18 e linea ferroviaria. Denunciata la sproporzione tra i 73 milioni in bilancio e i 600 necessari per il dissesto idrogeologico.

La consigliera regionale calabrese del Pd, Rosellina Madeo, ha depositato un’interrogazione consiliare in merito all’inarrestabile fenomeno dell’erosione costiera che sta colpendo il Tirreno cosentino.
L’iniziativa punta i riflettori su una gestione definita frammentata e priva di una visione globale, evidenziando soprattutto il pesante divario tra le risorse stanziate e le reali necessità del territorio.
Secondo la consigliera dem, esiste una netta sproporzione tra i fondi disponibili e il fabbisogno teorico per contrastare il dissesto idrogeologico, ovvero “tra i fondi realmente disponibili, pari a 73 milioni di euro per l’erosione costiera nella programmazione 2021–2027, e il fabbisogno complessivo che, stando a quanto dichiara la Giunta, si attesta sui 600 milioni di euro“, denuncia Rosellina Madeo, sottolineando come le infrastrutture strategiche siano ormai a un punto di non ritorno.
“Infrastrutture come la SS18 e la linea ferroviaria rischiano di essere inghiottite dal mare. Più investimenti e prevenzione, meno passerelle istituzionali”, incalza l’esponente del Partito democratico. Il tratto compreso tra Capo Bonifati e Amantea viene indicato come uno dei più critici, dove la forza delle mareggiate mette a rischio non solo la viabilità, ma anche opere pubbliche e attività balneari che rappresentano il cuore economico dell’area.
L’interrogazione chiede alla Regione Calabria lo stato reale degli interventi, con un focus specifico sulla sicurezza dei trasporti. “Correre ai ripari dopo non può e non deve essere la soluzione. La Calabria sta diventando una regione a clima continentale e occorre difendere le nostre coste responsabilmente”, prosegue la consigliera, criticando il continuo ricorso a tavoli tecnici e ordinanze emergenziali.
Per Rosellina Madeo, la delega ai singoli Comuni per interventi parcellizzati ha prodotto una gestione inefficace. “Meno passerelle per la conta dei danni e più azioni concrete“, conclude la nota, auspicando un immediato cambio di passo nella governance regionale per evitare che eventi meteorologici, sempre più frequenti e intensi, colgano la Calabria totalmente impreparata di fronte alla distruzione del proprio litorale.
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