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Praia Futura critica l’analisi dei dati sul turismo dell’amministrazione comunale di Praia a Mare


La minoranza di Praia Futura interviene sui dati del turismo presentati dall’amministrazione comunale di Praia a Mare. Nessun dubbio sulle fonti, ma critiche sulla lettura dei dati.

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I consiglieri comunali Anna Maiorana e Tommaso Morelli del gruppo consiliare di minoranza Praia Futura analizzano e criticano i dati sul turismo presentati lo scorso sabato 7 febbraio, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sala consiliare dall’amministrazione comunale.

La minoranza riferisce di non aver rilievi da muovere sulle fonti di queste cifre, ma sulla lettura delle stesse fornita al tavolo dei relatori.

“Dobbiamo dunque evidenziare quattro punti dell’analisi che a nostro giudizio presentano evidenti limiti di interpretazione. Il primo riguarda ciò che l’amministrazione comunale indica come ‘record di pernottamenti‘ registrato nel 2025 con una ‘crescita del +39% rispetto al 2022’.

A nostro giudizio serve a poco il confronto con il solo anno 2022 dal momento che proprio nel 2022 il turismo calabrese non aveva ancora recuperato i livelli pre-pandemia registrando, nel complesso, un calo delle presenze pari al 23% rispetto al 2019.

Sarebbe dunque opportuno prendere il 2019 come punto di riferimento per una analisi corretta dei dati: noi aggiungiamo, a beneficio di tutti, che nel 2023, sempre rispetto al 2019, secondo il report Istat-MiTur in Calabria c’è un calo di presenze turistiche pari al 18,3%.

Le percentuali di Alloggiati Web citate nel comunicato stampa non possono dunque costituire valore di record, semmai possono essere lette in chiave di incoraggiante ripartenza e ripresa del turismo anche a Praia ed in Calabria dopo la pandemia”.

Il secondo punto contestato da Praia Futura riguarda i risultati ottenuti in termini di destagionalizzazione. “Un termine – riferiscono i consiglieri – che piace molto al sindaco De Lorenzo che vuole farci credere che Praia a Mare possa essere paragonata a Firenze, Venezia e Portofino.

Nel comunicato leggiamo che ‘il mese di settembre ha registrato una crescita del +69% superando i 30.000 pernotti, mentre maggio ha quasi triplicato i suoi volumi con un +183%’. L’amministrazione comunale ha dimenticato di specificare, ed è cosa di non poco conto, con quale anno viene confrontato questo dato. Non avendo un anno e un termine numerico iniziale di riferimento, l’aumento percentuale così alto citato nel report del Comune potrebbe derivare da qualsiasi valore di partenza, anche relativamente basso. Non bastano due ore di passeggio sul nostro splendido Viale alberato o sul Lungomare per parlare di destagionalizzazione”.

Terzo punto analizzato dall’opposizione: il trimestre invernale. “Tra gennaio e marzo – affermano da Praia Futura -, ha segnato un incremento del 385% di presenze, indicando, è scritto sempre nel comunicato, l’inizio di un nuovo flusso turistico anche nei mesi freddi. Anche questo passaggio manca del riferimento temporale. Qual è l’anno di riferimento? E quale il valore di partenza”?

L’ultimo punto contestato prende di mira il dato sugli arrivi stranieri che “sono aumentati del 65% in quattro anni – si legge nella nota ufficiale -, diventando un vero ammortizzatore contro le fluttuazioni del mercato domestico. Anche qui vale lo stesso discorso. Qual è l’anno di riferimento? Nel 2022 in tutta la Calabria, secondo i dati ufficiali, gli stranieri hanno rappresentato solo il 16,4% delle presenze contro il 23% del 2019 quindi con percentuali inferiori al periodo pre-pandemico.

Il sindaco De Lorenzo – proseguono nel loro attacco i consiglieri di minoranza – vuole dunque intestarsi i risultati di un trend regionale di fatto positivo rispetto al quale a settembre 2025 si è espresso chiaramente lo stesso Ministero del Turismo, certificando un incremento del 10,56% nelle presenze turistiche in Calabria, tra il 21 giugno e il 21 settembre 2025, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Fonte dei dati: la piattaforma Alloggiati Web del Viminale”.

Inoltre, secondo il gruppo di opposizione, nel corso della conferenza stampa, l’amministrazione comunale non avrebbe fornito risposte all’unico cittadino che ha voluto interagire con i presenti al tavolo. “L’amministrazione comunale non ha saputo e forse non ha voluto dare risposta – afferma Praia Futura -. Tutte volte a comprendere il nesso tra le spese fatte ed i risultati, ahinoi, presunti. Nulla di nulla.

A fronte di una spesa di circa 2 milioni di euro, 300mila dei quali solo nelle ultime festività natalizie, sindaco e giunta non sono in grado di dare una misura al rapporto costi-benefici delle operazioni commerciali e promozionali avviate in questi 3 anni e mezzo di governo. Queste operazioni hanno avuto un effetto: lo svuotamento delle casse comunali. Una di queste iniziative, costata più di 80mila euro, è il portale Praia dei Borghi: oggi è un contenitore vuoto.

E se l’intento era di far stupire tutti per le capacità programmatiche del Comune più ricco d’Italia, non saranno quattro percentuali messe in fila a giustificare la spesa di milioni di euro per eventi ed altre iniziative che l’amministrazione comunale ha foraggiato in questi anni con soldi pubblici. Risorse buttate via senza criterio e senza un coinvolgimento diretto degli operatori turistici e commerciali.

E mentre dalle casse comunali escono decine di migliaia di euro alla volta per eventi di vario genere, decine di praiesi fanno la fila agli sportelli della società di riscossione incaricata dal Comune del recupero forzoso dei debiti contratti con l’Ente per il mancato o parziale pagamento dei tributi locali”.


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