Maltempo in provincia di Cosenza: fiumi esondati nel capoluogo, salvataggi con i gommoni a Grisolia e persone isolate a Rogliano. Allerta massima per la piena del Crati a Sibari.

Il maltempo non ha concesso tregua oggi, venerdì 13 febbraio 2026, all’intera provincia di Cosenza, dove l’imperversare del ciclone Nils ha determinato una situazione di emergenza diffusa tra esondazioni, frane e centri abitati isolati.
Il comando provinciale dei vigili del fuoco ha disposto il raddoppio del personale operativo per far fronte alle oltre 130 richieste di soccorso arrivate nelle ultime ore, di cui 50 già portate a termine con interventi spesso drammatici.
Le criticità maggiori si registrano lungo i corsi d’acqua e sulla fascia costiera. Tra Cosenza e Dipignano l’esondazione del fiume Busento ha isolato una famiglia di dieci persone, per il cui recupero è stato necessario richiedere l’intervento dell’elicottero del Reparto Volo di Pontecagnano.
Scene simili si sono vissute a Grisolia, dove i soccorritori fluviali hanno tratto in salvo dieci persone a bordo di gommoni. Nel comune tirrenico e nel confinante centro di Santa Maria del Cedro le forti piogge e la mareggiata in atto hanno portato ad allagamenti lungo la costa.

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Anche il fiume Campagnano ha rotto gli argini, trascinando pali dell’illuminazione e sommergendo decine di autovetture nell’hinterland cosentino. Nelle Serre cosentine, precisamente a Piano Lago, le squadre di soccorso sono state impegnate all’interno dei laboratori del Consiglio Nazionale delle Ricerche per mettere in salvo fiale di sangue e materiale scientifico dai frigoriferi allagati.
Sul fronte del rischio idrogeologico, la situazione è monitorata con estrema attenzione nella Sibaritide. A Cassano allo Ionio, il Comune e il Consorzio di bonifica di Trebisacce sono al lavoro con mezzi meccanici per innalzare argini e barriere a protezione del Parco archeologico di Sibari: l’obiettivo è evitare che la piena del fiume Crati possa ripetere il disastro del 2013, quando l’area venne completamente sommersa. Anche a Rogliano, in contrada Pianoimbuto, si continua a scavare per raggiungere quattro cittadini rimasti isolati da una frana.
La viabilità provinciale è fortemente compromessa. L’ente Provincia di Cosenza segnala smottamenti e chiusure su numerose arterie, in particolare tra Pietrafitta, Aprigliano, Bisignano e i comuni del comprensorio di Altomonte e San Sosti. Anche i collegamenti verso il Tirreno, attraverso i passi di San Fili, risultano difficoltosi.

L’Anas comunica la riapertura a senso unico alternato della SS 278 “di Potame” a Domanico e della SS 107 “Silana Crotonese” a Celico, precedentemente bloccate da detriti e alberi caduti. Permangono rallentamenti sulla SS 18 ad Acquappesa per l’allagamento della carreggiata.
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Infine, il grido d’allarme arriva dal mondo agricolo. Coldiretti Calabria segnala danni ingenti alle colture e alle strutture aziendali, con intere aree rurali dell’Alto Tirreno, della Presila e delle Serre sommerse dal fango. Molte aziende agricole risultano tuttora isolate, con le produzioni stagionali seriamente compromesse dalla furia degli elementi che continua a flagellare il territorio senza sosta.
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