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Roberto Occhiuto indagato a Roma per i rimborsi dell’auto blu


Il presidente Roberto Occhiuto è indagato per truffa a Roma. Sotto la lente i rimborsi per l’auto blu da 3.800 euro al mese. Atti trasferiti da Catanzaro.

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è indagato a Roma per una presunta truffa aggravata legata ai rimborsi per l’auto blu.

Al centro della contestazione ci sarebbero dei pagamenti da 3.800 euro al mese che il governatore avrebbe percepito dall’ente regionale per l’utilizzo di una vettura privata nell’esercizio delle sue funzioni, nonostante avesse già a disposizione un’altra automobile pagata sempre dalla Regione.

A riportare la notizia è il Il Fatto Quotidiano, che spiega come una parte dell’inchiesta inizialmente aperta dalla Procura di Catanzaro sia stata trasferita per competenza nella Capitale. Il trasferimento degli atti è scaturito dal fatto che il presunto reato di truffa si perfezionerebbe nel momento e nel luogo dell’incasso: poiché i bonifici dei rimborsi sono stati accreditati su un conto corrente acceso presso un’agenzia di Roma, la palla è passata ai magistrati romani.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Occhiuto avrebbe ottenuto un secondo rimborso per un’Audi Q4, nonostante fosse già in possesso di un’Audi Q6 presa in leasing per la quale riceveva regolarmente i contributi regionali.

Questo filone investigativo si inserisce in un quadro più ampio che vede il presidente indagato a Catanzaro anche per corruzione, insieme a Paolo Posteraro, suo ex socio ed ex segretario particolare della compagna di Occhiuto, la sottosegretaria Matilde Siracusano, e all’ex amministratore unico delle Ferrovie della Calabria, Ernesto Ferraro.

Le indagini dei militari della guardia di finanza di Catanzaro puntano a fare luce sui rapporti d’affari tra il governatore e Posteraro, già soci in diverse attività, e sugli incarichi ricevuti da quest’ultimo nel corso degli anni. Roberto Occhiuto, che era stato sentito in Procura lo scorso luglio su sua stessa richiesta, si è sempre dichiarato sereno, dicendosi convinto di aver chiarito ogni aspetto della vicenda e fiducioso in una rapida archiviazione del caso.

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