Nuovi campionamenti sul food truck di Diamante dopo i decessi per botulino della scorsa estate. Il consulente Andrea Crisanti punta a chiarire l’origine del batterio.

Sono state svolte oggi nuove analisi sul food truck ritenuto origine, la scorsa estate, di una contaminazione da botulino a Diamante che ha causato il decesso di due persone e il ricovero per intossicazione di circa trenta soggetti.
I nuovi campionamenti sul veicolo sono stati richiesti da Andrea Crisanti, noto microbilogo, nominato consulente di parte dai legali del proprietario del food truck. I tamponi sono stati fatti, d’intesa con la Procura della Repubblica di Paola, nel luogo in cui il veicolo è custodito sin dal sequestro, e sono stati poi inviati all’Istituto Superiore di Sanità di Roma.
L’intento degli accertamenti svolti oggi mirerebbe a chiarire se la contaminazione degli alimenti sia avvenuta in fase di produzione o di somministrazione dell’alimento finito al centro dell’inchiesta: cime di rapa sott’olio utilizzate per condire i panini.
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La procura di Paola ha iscritto nel registro degli indagati 10 persone. Oltre al proprietario del food truck, personale sanitario delle strutture che hanno ricevuto in carico le persone intossicate e poi decedute, e produttori delle cime di rape. I reati ipotizzati a vario titolo sono omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive.
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