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Polizia penitenziaria in stato di agitazione a Paola: sindacati chiedono la rimozione del direttore del carcere


Sappe e Cisl proclamano lo stato di agitazione presso il carcere di Paola. Denunciato clima deteriorato e gestione inadeguata, chiesta la rimozione del direttore.

Le organizzazioni sindacali Sappe e Cisl hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale di polizia penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Paola contro l’attuale direzione dell’istituto, denunciando un clima lavorativo fortemente deteriorato e una gestione amministrativa ritenuta inadeguata.

La mobilitazione dei sindacati scaturisce da una serie di criticità operative e da un diffuso malessere tra i poliziotti, causati da scelte organizzative che avrebbero compromesso le corrette relazioni sindacali nonostante i ripetuti tentativi di confronto rimasti privi di riscontro.

Come prima azione di protesta, il personale ha comunicato l’immediata astensione dalla mensa di servizio. I segretari Gerardo Coscarella per il Sappe e Nilo Antonio Russo per la Cisl hanno inoltre avanzato la richiesta formale di un avvicendamento del direttore della struttura, la dottoressa Emilia Boccagna, ritenendo la situazione non più tollerabile per il regolare svolgimento dei compiti istituzionali.

Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha espresso pieno e incondizionato sostegno alla protesta, unitamente al segretario regionale Francesco Ciccone, al vicesegretario Salvatore Panaro e al segretario locale Gerardo Coscarella.

“Le segnalazioni provenienti dall’istituto delineano un quadro grave e non più sostenibile, caratterizzato da una gestione disorganica e incapace di garantire equilibrio”, ha dichiarato Capece, denunciando inoltre come il protocollo d’intesa locale (Pil) presenti profili di illegittimità lesivi per l’organizzazione del lavoro. Il sindacato ha ribadito che, qualora non giungano risposte immediate, la mobilitazione proseguirà con iniziative ancora più incisive, inclusi sit-in di protesta davanti al carcere e presso le sedi competenti per tutelare la dignità e la sicurezza del personale.

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