Banda Giuseppe Verdi di Santa Maria del Cedro trionfa: un 2026 da record con 60 date e l’appello del direttivo ai giovani musicisti.
La banda musicale “Giuseppe Verdi” di Santa Maria del Cedro si conferma un’eccellenza del panorama bandistico del Sud Italia, registrando un 2026 da record con oltre 60 appuntamenti in calendario e riscuotendo un successo straordinario nelle piazze della Calabria, della Basilicata e della Campania.
L’ultima prestigiosa conferma è arrivata dai solenni festeggiamenti in onore di San Biagio, patrono di Maratea, dove la compagine ha incantato il pubblico lucano durante le celebrazioni di maggio.
Il momento centrale dell’evento è stato il concerto del 9 maggio, che ha visto la banda protagonista in una delle piazze più storiche e ambite della provincia di Potenza. “Credo fermamente di aver avuto l’onore di dirigere la migliore formazione di sempre della nostra banda”, ha dichiarato con orgoglio il maestro e direttore Angelo Durante che ha voluto ringraziare i 45 esecutori per la professionalità e la passione dimostrate, sottolineando come la musica sia per loro un vero baluardo di vita.

Il successo della “Giuseppe Verdi” è frutto di un lavoro sinergico tra la direzione artistica e le altre componenti dell’associazione musicale. “In collaborazione con lo stupendo direttivo che ho l’onore di rappresentare”, ha spiegato il presidente Claudio Marino, “stiamo cercando di portare in ogni manifestazione, in ogni luogo e paese, un bel ricordo della nostra banda e del comune di Santa Maria del Cedro“.
Le radici di questa realtà affondano nel 1930, quando il professore Evaristo Adduci diede vita al primo nucleo grazie agli strumenti della dismessa banda di Grisolia. Dopo le interruzioni dovute alla guerra e una rinascita nel 1968 con il maestro Nicola Visco, la svolta moderna è arrivata nel 2001 con l’impegno di Angelo Durante. Sotto la sua guida, la scuola di musica ha formato oltre cento giovani, garantendo un costante ricambio generazionale all’organico.
Proprio per preservare questa antica tradizione, il direttivo ha lanciato un accorato appello ai giovani musicisti del territorio affinché si uniscano alla banda. Per favorire la partecipazione, l’associazione mette a disposizione gratuitamente gli strumenti musicali in comodato d’uso, permettendo a chiunque di iniziare lo studio senza costi iniziali. Dal 2025, inoltre, l’attività didattica è affidata a giovani maestri laureati cresciuti proprio all’interno del complesso.
Oggi la banda di Santa Maria del Cedro non è solo un gruppo di esecutori, ma un presidio di cultura e identità. Dai gemellaggi nel bergamasco con la banda “Gioacchino Rossini” di Palazzago fino all’udienza dal Papa a Roma, il cammino artistico della “Giuseppe Verdi” continua a crescere, trasformando un seme piantato quasi un secolo fa in una realtà solida, capace di emozionare e di guardare al futuro con la forza della propria storia.
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