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Lavoro ed emergenza caldo, manca ordinanza regionale: Fillea Cgil scrive ai prefetti della Calabria


I segretari della Fillea Cgil Claabria hanno chiesto l’intervento dei prefetti a tutela dei lavoratori per via dell’emergenza caldo sui luoghi di lavoro con temperature superiori ai 35 gradi.

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I segretari provinciali della Fillea Cgil Giuseppe De Lorenzo, Emanuele Scalzo ed Endrio Minervino hanno inviato una richiesta formale e urgente alle cinque prefetture della Calabria per invocare l’adozione di misure immediate a tutela della salute dei lavoratori esposti alle ondate di calore anomale.

La mobilitazione del sindacato di categoria che rappresenta e tutela i lavoratori del settore delle costruzioni, del legno, dell’arredamento e delle industrie dei materiali da costruzione, scaturisce dal fatto che la Regione Calabria non ha ancora emanato la specifica ordinanza per il blocco dei cantieri e delle attività pesanti in presenza di temperature superiori ai 35 gradi.

I rappresentanti sindacali segnalano condizioni di estremo disagio nei settori delle costruzioni e dell’edilizia stradale, oltre che all’interno di opifici industriali “trasformati in vere e proprie fornaci a causa della forte ondata di caldo africano”. Le segnalazioni giunte dalle diverse province documentano turni di lavoro portati avanti sotto il sole cocente con picchi termici superiori ai 40 gradi registrati soprattutto nelle aree interne del territorio regionale.

La sigla sindacale ricorda che le aziende hanno la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione guadagni ordinaria messa a disposizione dall’Inps per eventi meteo avversi, evitando di esporre il personale a rischi termici fatali.

Tra le istanze presentate ai prefetti figurano la rimodulazione immediata degli orari di lavoro, l’introduzione di pause obbligatorie in zone d’ombra, l’approvvigionamento costante di acqua potabile e la rotazione del personale nei compiti più gravosi.

La Fillea Cgil Calabria ha annunciato che manterrà lo stato di agitazione sul territorio per denunciare ogni violazione della sicurezza, pretendendo che la salute non venga subordinata alle esigenze di profitto economico.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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