La Procura della Repubblica di Cosenza ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del Riesame di dissequestro dei lidi a Santa Maria del Cedro.

La Procura della Repubblica di Cosenza ha presentato ricorso in Cassazione contro l’ordinanza con la quale il tribunale del riesame ha revocato i sequestri di alcuni stabilimenti balneari di Santa Maria del Cedro disposti dal Gip di Paola su richiesta della locale procura per l’ipotesi di occupazione abusiva di demanio marittimo.
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Il riesame aveva ordinato i dissequestri ritenendo valida l’estensione automatica delle concessioni demaniali al 2027 prevista dalla legge nazionale.
Nel ricorrere in Cassazione, il sostituto procuratore di Cosenza, Marco Mattia, ha ravvisato una errata interpretazione della legge, in contrasto con la direttiva europea Bolkestein. La proroga tecnica fino al settembre 2027 – è la tesi del magistrato – non opererebbe in automatico, ma sarebbe strettamente subordinata all’avvio effettivo delle procedure di gara pubbliche per l’assegnazione delle concessioni da parte del Comune.
In attesa del pronunciamento della Cassazione, per gli imprenditori interessati il ricorso della procura di Cosenza riapre lo scenario di incertezza sulla possibilità di svolgere regolarmente la stagione balneare già iniziata. Al momento, il ricorso non riguarderebbe la totalità delle concessioni coinvolte nell’indagine.
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