Caduta massi all’Arcomagno? La denuncia in un video tutto da verificare. Ecco cosa è emerso dopo alcune verifiche.
Sui social, precisamente su TikTok, circola da qualche giorno un video che documenterebbe, il condizionale è d’obbligo, una caduta massi all’Arcomagno di San Nicola Arcella.
La scena mostra due ragazzi intenti a fare il bagno nello specchio d’acqua antistante l’arco naturale in pietra quando “qualcosa” piomba in mare, generando degli schizzi. Qualcuno da riva, probabilmente la persona che filma, consiglia ai due bagnanti di venire via perché “sono caduti i massi“.
Anche chi scrive ha avuto modo di vedere il video in questione (clicca qui). Dopo averlo rivisto diverse volte qualche sospetto sulla veridicità del fatto emerge. Due in particolare: una ripresa “subacquea” che intervalla le immagini in superficie e che fa perdere il momento preciso in cui i presunti massi piombano in acqua e il fatto che gli schizzi avvengano in un punto dello specchio d’acqua distante dalle pareti rocciose.
Queste, ovviamente, sono impressioni personali che meritavano le giuste verifiche.
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Caduta massi all’Arcomagno? Le verifiche
Ne abbiamo quindi parlato con il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, e abbiamo cercato riscontri con la guardia costiera di Maratea, competente per territorio.
In quest’ultimo caso è emerso che sono state fatte verifiche con la rappresentanza del corpo di Scalea e al momento nessuno avrebbe rivendicato la paternità del video, non ci sono denunce e si nutrirebbero dubbi sulla veridicità dei fatti. Nei prossimi giorni sono previsti ulteriori controlli e verifiche.
Qualche dettaglio in più dal primo cittadino: “Ho chiesto al personale della sorveglianza e secondo loro si tratterebbe di un video ‘recitato‘ da un gruppo di giovani che ha creato problemi durante una loro recente visita, lamentando il pagamento del biglietto e il limite di permanenza di mezz’ora all’Arcomagno.
In pratica – ha spiegato il primo cittadino -, un video-dispetto. I ‘massi’ caduti in acqua, secondo la ricostruzione, sarebbero semplici pietre lanciate da riva“.
Il primo cittadino tuttavia non si è tirato indietro a una domanda sulle condizioni del sito: “È un sito naturale, eventuali cadute massi potrebbero accadere, ma è per questo che la sorveglianza impedisce ai visitatori di nuotare sotto l’arco e a ridosso delle pareti rocciose. È inoltre per questo che l’amministrazione comunale, ogni anno, cerca fondi per finanziare opere di messa in sicurezza, sempre nel rispetto della bellezza naturale di questo macroattrattore”.
Quanto al fatto che, come abbiamo potuto verificare, una sigla ambientalista del territorio ha rilanciato quel video per denunciare sui social il pericolo caduta massi all’Arcomagno, Madeo afferma: “Non comprendo i motivi dell’accanimento del loro portavoce. Posso però dire che il sito è gestito bene e da quando gli accessi sono stati contingentati e controllati il degrado di un tempo è sparito. Negli ultimi anni l’Arcomagno di San Nicola Arcella è risultato uno dei siti più visitati della regione”, ha concluso il sindaco.
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