Sanità, le mani (della Regione) nelle (nostre) tasche

Blogtortora loscrivitu: segnalazione del Comitato pro-ospedale
Decreto Regione Calabria: cittadini e medici pagano i soccorsi

DI GIOVANNI PAGANO

TORTORA – “Essere soccorsi per un malore costerà un occhio della testa ai cittadini”. Il Comitato cittadino per la difesa dell’ospedale di Praia a Mare continua a monitorare il mondo della sanità calabrese e ora replica l’allarme lanciato giorni fa da alcuni mezzi di comunicazione.

“La Regione Calabria – scrive il Comitato in una nota – ha fissato nuove regole capestro per l’utenza della sanità. Dopo la chiusura riconversione dei presidi ospedalieri entro il marzo del 2012, ora mette mano ai mezzi di soccorso. Ora – spiegano i componenti del comunicato ambulanze, macchine mediche ed elisoccorsi saranno a pagamento”.

Una decisione, quella della Regione Calabria che viene messa in relazione con il buco nella sanità.

“Per fare cassa – prosegue la nota del Comitato – e risanare il debito della sanità il commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha approvato il decreto sulle tariffe di prestazioni, ambulanze ed elisoccorso. Si tratta di prezziari dei servizi sanitari erogati tramite mezzi di trasporto per emergenze ed urgenze”.

Questa la denuncia del Comitato cittadino per la difesa dell’ospedale di Praia a Mare: a pagarne le spese saranno i cittadini.

“Secondo l’articolo 38 – riferiscono dal Comitato – le prestazioni sanitarie dovranno essere pagate dai pazienti trasportati e ricoverati e dal personale medico colpevole di aver richiesto il servizio inappropriato”.

Il decreto è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 15 gennaio 2011. Queste alcune delle tariffe previste. Il diritto fisso di chiamata per il 118 è di 25 euro. UN autoambulanza costerà 26 centesimi di euro al chilometro. Per ogni ora di impiego di una auto medica, bisognerà sborsare, 12euro per l’autista, 16 per l’infermiere e 30 per il medico. In caso di richiesta di elisoccorso è bene preparasi a passare in banca. Solo il diritto fisso di chiamata vale 100euro. 800euro per il trasporto di pazienti iscritti al Servizio sanitario nazionale, mentre per gli stranieri ci vorranno ben 80euro al minuto. I sanitari che lo richiederanno per motivi inappropriati devono essere pronti a sborsare di tasca propria 800euro.

Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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