PAOLA – Smeco, sarà un processo fiume.
Ennesimo rinvio all’udienza di ieri. Il collegio presieduto da Paola del Giudice che ha aperto i lavori lo scorso 9 giugno deve giungere ancora al dibattimento.
Nella prossima udienza all’attenzione dei giudici la questione dell’ammissione delle parti civili. I difensori degli imputati dovranno interloquire in merito. Il passo decisivo potrà essere dato nell’udienza in calendario per il 12 gennaio 2016.
Il processo a carico dei responsabili della Smeco, società che aveva in gestione i depuratori di buona parte del Tirreno cosentino si è aperto con la riunione dei procedimenti penali. Nello specifico quello (122/12) a carico di Domenico Albanese che vede come parti civili Wwf, comune di Cetraro e Lagambiente Calabria e quello (93/13) con quale imputato sempre Albanese e parti civili Vas, Legambiente e comune di Cetraro.
Ma andiamo ai numeri del riunito processo. Sono oltre cento i testimoni da sentire tra quelli citati dalla difesa e dalla procura, tra cui naturalmente gli imputati. Oltre ad Albanese nel procedimento relativo all’inquinamento marino troviamo Gessica Plastina, Raffaele Romeo e Rosaria Rita Mazzacuva. Sono difesi dagli avvocati Siclari, Laganà, Mazzacuva, nonché da Vito Caldiero, Gianfranco Parenti e Sabrina Mannarino.
168 le parti civili (tra ammesse e da ammettere o meno a processo), cinque i responsabili civili citati (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente, amministrazione provinciale di Cosenza, Asp di Cosenza).
68 delle parti civili sono state accolte all’udienza preliminare dal Gip. Tra queste troviamo i comuni di Paola, Santa Maria del Cedro, Santa Domenica Talao, Grisolia, Orsomarso, Sangineto, Amantea, San Pietro in Amantea, Serra D’Aiello, Praia a Mare, Verbicaro, Fuscaldo, Diamante Belvedere Marittimo. Le restanti 100 sono quindi adesso al vaglio del tribunale.
Il procedimento penale è scaturito al termine di una lunga indagine coordinata dal procuratore capo Bruno Giordano che ha riguardato tutto il Tirreno cosentino. Ma chi pensava che dopo il terremoto giudiziario le cose si sarebbero aggiustate ha dovuto ricredersi. Nella tela degli inquirenti sono finite pure le nuove società. Ad esempio a Paola sulla Lao Pools ci sono due chiusure di indagini per distinti reati. A Belvedere è finita nell’occhio del ciclone la Emid Srl (due indagati al termine della chiusura indagini). Ma anche in altri comuni tanti i procedimenti chiusi dalla procura dal 2013 ad oggi.
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