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Longobardi, nessuna truffa al Ministero: tutti assolti


PAOLA – Non ci fu alcuna truffa nei confronti del Ministero delle Attività produttive.

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Tutti assolti perché il fatto non sussiste. Si conclude il calvario giudiziario per imprenditori, tecnici e progettisti di Longobardi e Paola accusati di abuso d’ufficio, truffa aggravata, concorso e falsità ideologica. Imputati nel procedimento in esame presso il tribunale di Paola, riunito in composizione collegiale, e presieduto da Paola Del Giudice: Giuseppe Mansueto, Nunzia Mansueto, Costantino Capolingua, Rosario Sessa e Salvatore Carnevale. Il giudice ha altresì ordinato l’immediato dissequestro e restituzione dei beni confiscati dal 2010.

Tre imputati erano difesi dall’avvocato Massimo Zicarelli del foro di Paola, gli altri due dai legali Giorgio Cozzolino, Alessandra Fiorino, Francesco Calvelli e Gregorio Barba.

Oggetto del procedimento edifici e impianti a carattere industriale realizzati a Longobardi. Carnevale in qualità di responsabile dell’Utc avrebbe altresì “rilasciato un permesso a costruire nel 2008 ai proprietari, intenzionalmente provocando l’ingiusto vantaggio patrimoniale costituito dalla possibilità di accedere ai finanziamenti”. La società dei Mansueto aveva infatti ricevuto un contributo in “conto impianti” della bellezza di 2milioni e 769mila euro. Si trattava di un grosso progetto per “un programma di investimenti nell’ambito della propria unità produttiva concesso alla condizione di non distogliere dall’uso previsto le immobilizzazioni prima di cinque anni”.

In poche parole la procura avrebbe riscontrato dopo le indagini dei carabinieri un contrasto con le disposizioni dettate dal decreto per accedere al finanziamento. Il giudice non l’ha pensata allo stesso modo non riscontrando estremi per procedere contro gli imputati.


About Francesco Maria Storino

Attualmente collaboratore della Gazzetta del Sud ha lavorato per La Provincia, Comunità 2000, Edizioni master, Il Quotidiano della Calabria e Corriere dello Sport. Cura particolarmente la cronaca giudiziaria.

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