Il fenomeno del randagismo al centro degli studi dei bambini dell’istituto comprensivo di Paola “Isidoro Gentili”. A coadiuvare la scuola nell’iniziativa anche l’associazione Zampe in salvo. La manifestazione di presentazione dei lavori nel prossimo week end.
PAOLA – Sinergia tra l’associazione Zampe in Salvo e gli studenti dell’Istituto comprensivo Isidoro Gentili.
Lo studio del fenomeno del randagismo è il tema dei lavori artistici creati dai bambini che saranno esposti nel prossimo week end in piazza IV Novembre a Paola, presso il banchetto informativo organizzato dall’associazione.
Disegni, lavori letterari e musicali con riferimenti anche religiosi hanno caratterizzato il percorso avviato dalla scuola diretta da Annina Carnevale con Zampe in salvo di Annalisa Fedele.
Un lavoro che ha coinvolto i tre plessi di Fosse, Sant’Agata e Marina con i docenti di lettere, religione, musica e arte delle quinte classi della primaria nonché tutte le prime della secondaria di primo grado. Un progetto che rientra in Cittadinanza attiva.

Focus sul randagismo
Gli studenti hanno analizzato le cause principali del fenomeno del randagismo. Tra queste l’abbandono. Ma anche la mancanza di sterilizzazioni.
È stato quindi appreso come le ripercussioni sul territorio diano luogo a conseguenze igienico-sanitarie. Senza dimenticare il rischio di incidenti stradali e la consequenziale mancanza di sicurezza per i cittadini.
Notevole sensibilità è stata mostrata dagli studenti nei confronti degli animali e in particolare per la vita sofferente che conducono i randagi.
I bambini hanno fra l’altro raccontato le esperienze personali con gli animali da loro trovati per strada. Lodevole l’impegno dei docenti che hanno saputo centrare i temi di studio e coordinare con ottimi risultati il lavoro svolto dagli studenti.
Anche il Comune di Paola si è dato da fare il tal senso attuando una sinergia con i canili al fine di evitare il sovraffollamento sul territorio comunale che non pochi problemi ha dato negli anni passati. Questa sinergia consiste nell’accalappiamento dei cani per sterilizzarli e vaccinarli. Saranno quindi poi immessi nuovamente sul territorio.
Tutto questo consente anche di evitare la detenzione in canile dei randagi e comporta un costo di gran lunga inferiore rispetto al mantenimento in un canile. E nel contempo consente di evitare la proliferazione.

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