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L’appello: fate rientrare in Calabria universitari e lavoratori


I sindaci: “Fuori regione e in difficoltà ancora in molti”. Del resto i ritorni in Calabria non si sono mai fermati: più di mille nell’ultima settimana, 15 mila in totale.

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CATANZARO – “Fateli rientrare”.

È l’appello lanciato da molte personalità calabresi, quasi sempre politiche, spesso sindaci, alle istituzioni governative.

Permettere – nel dettaglio – ai cittadini calabresi che si trovano fuori regione e all’estero di fare rientro in Calabria. Ora, che il contagio da Covd-19 in Calabria è sotto controllo.

L’attenzione è principalmente rivolta a due categorie: gli studenti fuori sede e i lavoratori che, nel frattempo, hanno perso il lavoro.

Il motivo della richiesta è dettato soprattutto dalle difficoltà economiche, ma anche psicologiche, di chi si trova in questa situazione.

Un sindaco del territorio ci ha raccontato di ricevere quotidianamente richieste in tal senso da parte di genitori preoccupati. Molte famiglie non riescono più a pagare gli affitti per i loro figli impegnati negli studi universitari.

È in particolare la regione, con in testa la governatrice Jole Santelli, che potrebbe disporre la possibilità di rientro alle categorie indicate.

Mantenendo per i nuovi arrivi il regime di quarantena domiciliare obbligatoria, si deve casomai ragionare sull’opportunità di organizzare trasporti dedicati.

coronavirus calabria scheda censimento

Coronavirus Calabria: fate tornare studenti e lavoratori

Al momento, in base alle ordinanze emanate dalla regione per contenere il contagio, si può fare ritorno in Calabria solo per tre motivi:

  1. comprovate esigenze lavorative legate a servizi essenziali
  2. gravi motivi di salute
  3. incarichi istituzionali, funzione pubblica o elettiva.

È quanto si ricava dal questionario online del censimento obbligatorio che la regione ha disposto a partire dall’8 marzo, rivolto a chiunque fosse intenzionato ad arrivare in Calabria.

Ovvero, a partire dal famoso “esodo” provocato a inizio marzo dalle “chiusure” di molte attività e poi in qualche modo limitato dalle disposizioni per vietare gli spostamenti ritenuti non necessari.

Dal 10 marzo, la stessa regione ha iniziato a fornire il dato degli arrivi nel bollettino quotidiano sull’emergenza Coronavirus. È da qui che si apprende che in queste quasi 6 settimane sono tornati in Calabria, complessivamente, 15.419 cittadini (fino al 19 aprile, ndr).

I ritorni sono avvenuti a una media giornaliera di 358 persone, ottenuta dividendo il totale per il numero di giorni passati a partire dall’8 marzo.

Solo nell’ultima settimana, inoltre, sono tornati a casa 1207 calabresi, con una media di 172 al giorno.

Va tenuto in considerazione che nel totale sono calcolate anche le persone che sono rientrate e lo hanno comunicato direttamente alle autorità preposte. Queste ultime hanno poi compilato il questionario.

Insomma, da un punto di vista generale i ritorni in regione non si sono mai fermati. Ma ora si chiede che questa possibilità venga estesa anche a studenti e lavoratori.

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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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